Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

martedì 3 novembre 2009

Trà realtà sensibile e realtà metafisica [la traduzione sensoriale dell'arte]

Parte Seconda

[spiattello così, su due piedi, a piccole dosi, la mia tesina (egOegoEgoEGOegO)

· I cinque sensi…di che colore sono?


Tra il XX e XXI secolo i sensi sono continuamente sollecitati, istallazioni visive e sonore, giardini di profumi, ricerche di antichi sapori…ma quando si saprà di che colore sono i sensi?



Héliane Bernard



La vista, l’udito, il gusto, l’olfatto, il tatto…dissociarli non ha nessun senso.

Un disegno è bello quando è come una bella musica, quando ci fa venire voglia di toccarlo, palparlo, gustarlo, quando è intrigante da guardare.



Baudoin


· Corpo che sono


Ho deciso di parlare della sinestesia nell’arte, nel linguaggio che è in grado di parlare senza parole, un linguaggio universale, che si traduce tramite colori, segni, simboli.

Partendo da un progetto scolastico intraprendo questo discorso per far si che notiate come ogni secondo che viviamo sia circondato da sensazioni che hanno origine, appunto, dalla sinestesia.

Il progetto prevedeva all’interno tre ampi spazi per attività ludiche, uno spazio per la consumazione dei pasti, l’ingresso, due gruppi di servizi, un piccolo ufficio, una saletta per il personale con wc e vari disimpegni e corridoi.

“abitare - dice,l’architetto francese Oliver Marc - non è dunque una semplice funzione fisiologica da soddisfare, ma richiama le sfere più profonde del nostro essere nel mondo, non solo come corpo che ma come corpo che sono.”

In quanto tale, se l’ambiente non è plasmabile con il bambino, esso all’interno dello stesso non troverà uno spazio per se.

segue...

Ballerotta Bohemien [e gli esami di stato '09]

giovedì 29 ottobre 2009

Tra realtà sensibile e realtà metafisica [la traduzione sensoriale dell'arte]

[Spiattello così, su due piedi, a piccole dosi, la mia tesina (perchè il primo passo è l'ammissione dell'ego)]
Prima Parte

Dolcezza si rispecchia ampio e quieto

Il divino del pian silenzio verde

(Giosuè Carducci,Il bove)



...a poco a poco mi ripigneva là dove 'l sol tace.

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto I)


Rimase a lungo immobile, con gli occhi aperti nel buio, e le pareva di sentire la luminosità del proprio sguardo.

(Tolstoj, Anna Karenina).



Quando mi chiese: "Conosci l'estate?"

io per un giorno per un momento, corsi a vedere il colore del vento

(Fabrizio de André, Il sogno di Maria, da La buona novella)


La sinestesia è un tipo di metafora, consistente nell'attribuire a un oggetto, percepibile con uno o più sensi, qualità percepibili con altri sensi (quindi “metaforiche”) cioè non pertinenti all’oggetto stesso; indica, pertanto, una contaminazione dei cinque sensi nella percezione, una sorta d’intreccio delle sensazioni, di situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi.

L’arte può divenire elemento di connessione e fondamento; proprio la constatazione della sinestesia ha permesso all’arte di “aprire” l’inconscio del pensiero per far sì che esso si traduca all’uomo.

Per questo, con la sinestesia l’arte assume un significato diversamente importante.

Dall’antichità ai tempi moderni, l’ebbrezza dei sensi è stata riservata essenzialmente agli dei, attraverso miti e religioni.

Dal Medioevo in poi nella storia dell’arte il tema dei cinque sensi viene illustrato in modo simbolico o allegorico attraverso un folto bestiario.

Nel Rinascimento tutto converge sull’uomo, per questo i cinque sensi vengono personificati sempre più spesso da donne o giovani fanciulle, che potevano essere angeli o demoni, portatori di peccato o di delizie.

Con il Rinascimento la curiosità per il mondo profano spinge gi artisti a fare della natura morta un genere indipendente, in cui regna un illusionismo sempre più raffinato.

L’Ottocento farà della sinestesia l’elemento portante dell’universo e la radice della creazione di ogni opera d’arte.

La corrispondenza tra tutti gli elementi della Natura può essere colta dal poeta che riconosce dentro di sé la corrispondenza tra tutti i sensi: la poesia è in grado di svelare i misteri che si celano dietro l’apparenza, cogliendo rapporti di corrispondenza anche fra cose lontane, esprimendo le relazioni esistenti tra il mondo interiore del poeta e la realtà esteriore. Nel Novecento la perdita di fiducia nel potere conoscitivo della scienza porterà il pittore russo Kandinskij all’ascolto della “necessità interiore”, intesa come collante che ridà unità all’uomo disgregato, il quale riconosce nel suo animo la radice unica da cui hanno origine i cinque sensi e di conseguenza, la comune origine di tutte le arti.

La capacità di riconoscere quest’unitarietà tra le arti aiuterà a comprendere le leggi cosmiche e a stabilire il legame con la Natura e le leggi che la governano. Per Kandinskij è soprattutto nell’animo delle persone più sensibili che la percezione di un organo sensoriale si ripercuote, attraverso l’anima, sugli altri organi.

Segue...

Ballerotta Bohemien [e gli esami di stato '09]

sabato 17 ottobre 2009

s'inciampa sempre!

l'arte non è ne casta, ne pura, ne sensuale, ne grezza, ne altro...
l'arte è tutto ciò di più semplice che esista al mondo.
l'arte nasce anche da una semplice parola, se l'impostazione è spontanea ecco che nasce l'arte, quella vera e propria.l'arte è pura, ma anche impura, poichè l'arte è e non è imitazione, trasformazione.
l'arte è ciò che più possibile al mondo possa esistere, l'arte nasce spontanea come una lacrima, come un sorriso. ma ovviamente di questi ce n'è anche di falsi. ma è anche questa arte, l'arte del'inganno. insomma, davvero tutto è arte...tutto.
per cui non credo si possa parlare di purezza d'arte, ne d'arte in quanto tale, è indefinibile l'arte....arte arte arte...ormai si parla così tanto d'arte, però, che s'è perso il senso.
insomma, credo che il solo tentare di dare una definizione è come sfregiare l'arte in se.
tutto e nulla è arte.
di una sola cosa sono certa...non bisogna parlare d'arte se non si è figli d'essa, non la si dovrebbe nemmeno definire dunque, tentare insomma...
l'arte è sospesa, è un enigma, ecco perchè s'inciampa sempre in essa!
Ballerotta Bohèmien in risposta al post di un'amica

mercoledì 7 ottobre 2009

nel viola dipinto a pois!

oh oh
è deciso
gli alberi blu, cielo verde, uhm si verde...
poi non so i tetti delle case sono sempre così rossi che io li farei gialli...

e l'asfalto così grigio mi rattrista un po' troppo! uhm arancio???
una cosa, una cosa che certamente farei...ripulire il grigiore dei palazzi, ed eliminerei le facciate gialle, ormai sembra aver sostituito ogni genere di facciata il giallo...
si si, è deciso
le nuvole viola saranno perfette con il cielo verde, verde acido, per intenderci!
dopo una buona evasione, anche il resto evade...
oh oh
è deciso
ecco il caos...
vagamente psichedelica, ma non troppo.
non sto rivoluzionando nulla....sono in balia di me stessa, liberamente aggiungerei. non sono più un pesce fuor d'acqua, ne uno troppo dentro per fortuna.
è deciso....
adesso sbocciano i fiori!
con l'arrivo di questo splendido autunno!

Ballerotta Bohèmien

lunedì 5 ottobre 2009

senza nome

chiudere gli occhi
non chiudere gli occhi
poi li chiudi e ti domandi il perchè, se li lasci aperti ti chiedi il perchè...
è un po' un caos, si.

il telecomando ed il filo sul letto
e poi io
il telefono e la macchina fotografica sul letto
e poi anche io

il tappeto un po' stanco di fianco
e poi sul letto io...

chiudere o no gli occhi?
[photo by DeviantArt]
Ballerotta Bohèmien

venerdì 25 settembre 2009

un incontro con lo psichiatra

- oh si, degli integratori per i pensieri, in effetti mi servirebbero! Avendoli per aria mi si confonde un po' la mente, così ho dei cali di vocali o un eccesso di consonanti, poi a volte sbaglio i verbi perché il flusso di sangue li spinge troppo in fretta al cuore, che si confonde fin troppo spesso.

Poi, si, mi servono per alimentare lo stomaco, volte le pareti sembra si corrodano, così una pellicola che le rivesta non potrebbe che farmi bene!
Ogni tanto mi sveglio con il cuscino bagnato nell'angolo...dottore, cosa vorrà dire?

- è sana, non si preoccupi, siamo tutti così, solo che prendiamo troppe medicine per il corpo e la mente confonde..

- allora cosa devo fare?

-prenda solo degli integratori per i pensieri...per il resto tenti solo di non pensare, in automatico penserà "non sto pensando, non sto pensando" non si preoccupi non è un sintomo di pazzia, tutt'altro, lo facciamo tutti, come tutti da piccoli saltavamo sulle strisce pedonali o sulle mattonelle senza toccare le righe...ci sono delle cose che insonsciamente nascondiamo perché le riteniamo stupide o uniche, ma in realtà facciamo tutti la stessa cosa...

- dunque?

- dunque si rilassi...integri la mente, respiri e mandi a fanculo il mondo...e non si guardi più allo specchio!!! si butti....

[Photo by Nino]
Ballerotta Bohèmien

martedì 1 settembre 2009

δύναμη της θέλησης να πετάξει μακριά

Perché era un po' come stare in una scatola, una scatola a cui ogni tanto aggiungevano un buco per l'ossigeno, altre volte invece lo toglievano.
Perché ancora è così, sembra di fare perennemente la coda per qualcosa di indefinito, ed a furia di aspettare ci si ferma un po' a riflettere e così la scatola si rimpicciolisce perché colma di pensieri che prendono il posto dell'ossigeno, perché prendono il posto delle parole e di se stessi!
è un po' come stare in una scatola, così adesso si inizia a parlare al passato, perché infondo si può cambiare...e si va via. Perché infondo scappare da una scatola non è mai troppo difficile, basta spingere un po', ingrandire i buchetti ogni tanto, stringere i denti per qualche periodo e poi piano piano scivolare via.
Perché era ed è un po' tutto strano all'interno di questa scatola, a furia di starci dentro si diventa anche troppi, poi qualcuno esce e non torna, qualcuno torna ogni tanto, qualcuno si ostina a restare, altri non credono nemmeno di starci dentro questa scatola, non se ne rendono conto per niente!
Perché ci vuole una buona forza di volontà...e tutto poi si semplifica, i nodi si sciolgono, le pareti della scatola per alcuni crollano definitivamente, nonostante tutto....e tutto poi sembra più semplice...traguardo raggiunto, insomma!
Perché questa scatola non è per tutti un trauma, per altri si, c'è chi lo sfrutta, chi capisce che deve abbattere le pareti, chi sta stroppo stretto stretto stretto e si rende conto che non è il luogo adatto per evitare di comprimere se stessi!!!

Ballerotta Bohèmien

domenica 30 agosto 2009

آزادی

Incarni le vesti delle migliori virtù
incarni le vesti dei migliori vizi
incarni le vesti d'ogni dettaglio.
Per paura di perdere le parole
incarni le vesti di ogni civiltà
incarni le vesti d'ogni speranza.
Per paura di perderti i colori modificano le pelli,
c'è bisogno di un viaggio sulle palpebre degli elefanti
per leggerti dentro.
Mia cara incarni le vesti di ogni uomo,
di ogni istante,
incarni le vesti della mente della gente;
somigli ad ogni vertebra e brivido percepibile.
Mia signorina
incarni le vesti che ognuno vorrebbe indossare
ma, invece, porta in peso velatamente.
Ballerotta Bohèmien

giovedì 20 agosto 2009

प्रत्याहार

devo emancipare la mente....
dottore...
mi dia un chilo di buona autostima in pillole [ammesso che sia la giusta dose]!

[photo DeviantArt]

ballerotta bohèmien

mercoledì 5 agosto 2009

scivola

"Tutta la bellezza che non ho mai colto, tutta la bellezza immaginata che c'era sul tuo volto, tutta la bellezza se ne va in un canto, questa tua bellezza che è la mia muore dentro un canto."

è nelle bellezze infinitesime che si perdono gli sguardi, si contemplano i dettagli e poi tutto svanisce passandoti accanto!

"scende sui tuoi fianchi e sono sogni i tuoi pensieri..."

scivola tutto troppo in fretta ma basta vederlo scivolare per perdere!

"la tua leggerezza danzante come al centro del tempo e dell'eternità."

niente è mai così tanto perduto!
Ballerotta bohèmien e Vecchioni

lunedì 27 luglio 2009

oh!

Da questo freddo nasce quel bisogno, d’essere considerato,
da questo bisogno d’essere presenti, frutto di un’innocenza infangata, stringendo questa carne.

Nessuno può rimpiangere, nessuno deve rimpiangere mai.

I sogni sono sintomi.

I sogni sono segni.

Loro sanno che le parole sussurrate sono solo parole impiccate in gola e forse è meglio vomitarle via, pronunciarle prima che ti affoghino, prima che s’impicchino, le parole comandate che stanno soffocate in gola.

Come un animale che non sa capire guardo il mondo con occhio lineare.
Come un animale che non sa cos'è il dolore.
Come un animale che non può capire.
Come un animale nel tempo di morire cerco un posto che non si può trovare e mi accontento di un posto in cui sostare.
Come un animale nel tempo di morire...

I sogni sono sintomi.

I sogni sono segni.

Loro sanno che…

sogni e sintomi CSI

Ballerotta Bohemien

martedì 21 luglio 2009

non esistono, poi, così tanti limiti come dicono!

"in qualche modo devi spezzare i limiti del tuo corpo"
...mi dissero un giorno...ed io mi spinsi così oltre da trascendere!
Le leggi fisiche hanno dettagli che l'uomo può sconfinare...in cui l'uomo si perde, in cui il corpo perde ogni inutilità e trasuda i limiti che in esso sono intrinsechi!
oh si, siamo andati molto oltre, e non è mai troppo!!!
In qualche modo bisogna distogliere la mente dal corpo, lasciare esso libero, sconfinarlo.
Adesso è perfezione!
Oh, si, siamo umanamente splendide e maledettamente umane!
Ballerotta bohèmien

mercoledì 15 luglio 2009

postumi di felicità!

...e si abbandonano i ritmi, se ne colgono altri! Adesso ci si affida al dopo, tutto al dopo...adesso c'è del sospeso, tutto vaga in aria e ci si sente leggeri.
Ci sono comunque domande, risposte, affermazioni...si sta nel limbo, ma non un limbo di fastidi, semplicemente un limbo di speranze con delle belle sfumature.
....si abbandonano le abitudini, se ne dipingono altre!
Adesso si passa avanti.
Chi dice che un capito si sia chiuso, chi dice che questo era solo l'inizio, un assaggio, chi non dice nulla...io preferisco la terza!
Ho chiuso l'armadio ed aperto definitivamente la mente!

[photo by Tim Walker]
Ballerotta Bohèmien

sabato 11 luglio 2009

agli sgoccioli!

oggi storicheggio un po'...








dalla seconda rivoluzione industriale


















alla nascita della repubblica!

giovedì 9 luglio 2009

uhm

oggi solo un leggero viaggio sinestetico!
[e tanta, tanta rabbia in corpo]
ballerotta bohemien

mercoledì 8 luglio 2009

ce la fosso fare!!!!

Dopo una strana lotta con qualche filosofo, ed un'intensa immersione nell'estetica, giungo finalmente in un viaggio nella letteratura italiana...






da Alessandro Manzoni...







ad Eugenio Montale!

sabato 4 luglio 2009

sessanta attendimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii










...oggi studio disperato da Immanuel Kant e Sigmund Freud...







giovedì 2 luglio 2009

da.....a!

oggi marta intraprende uno studio matto e disperatissimo e non solo [assaivagamentepsichedelicoconmamma!]...

da...












a...

[dal neoclassicismo al futurismo]

mercoledì 24 giugno 2009

assenze ingiustificate [?]

Vi prego di voler giustificare la Stessa per le assenze di questo periodo per motivi alquanto evidenti!!!

[in photo il libro di fisica, i libri di letteratura, il libro di matematica i vari libri di storia dell'arte, il libro di storia, il pc, il cataologo degli sconti della coop e della conad (non so casa c'entrino), gli appunti di un anno intero e varie riviste e libri by Moi]

Ballerotta bohèmien

sabato 20 giugno 2009

errori di fata

oh povera...
non si è accorta.
è caduta troppa polvere per le strade, la gente ha dato di matto, ma ancor peggio, inizia ad avere strane crisi...inizia a sudare.
fatina, fatina, ma cosa ti è accaduto? la borsetta ha bisogno di una toppa?
oh povera fatina, adesso ha fatto un guaio e la gente starnutisce per le strade, sembra tutto un caos, ma cosa aveva quella polvere di così distruttivo mia cara fatina?
è stato un errore di fata un po' fatale!!!
oh povera...
povera fatina,
non si è accorta che il mondo del primo granello non so ne fa nulla...il mondo ha bisogno d'alimentarsi ogni giorno di tutte queste polveri!

[photo by DeviantArt]
ballerotta bohèmien

mercoledì 17 giugno 2009

dottore, dottore, ho un sintomo! [ah???!?!?!]

c'è uno spirito che ci invita sempre verso cose nuove,
uno spirito che ci spinge al cambiamento.
c'è uno spirito che ci invita ad andare avanti,
uno spirito che ci spinge a batterci.
c'è uno spirito che ogni notte ci fa oltrepassare un cancello,
uno spirito che ci spinge verso il mondo onirico.
c'è uno spirito che chiamano libertà,
uno spirito con i brividi sulla pelle.

quest'aria fresca di malinconia che ti porti sulle spalle, è l'aria della consapevolezza; sapere di conoscere questo mondo così meccanico non è mai bene.
quest'aria che ti porti sulle spalle, di fantasia, è l'aria che ti fa scivolare sulle onde più alte; sapere di conoscere questa gente che cammina come manichini non è mai bene.
quest'aria limpida di casualità ci ha spinti ad osservarci e leggerci, è l'aria di chi ha la testa per aria e vede il mondo come un sintomo libertà.

c'è la testa nel cassetto, ed un braccio sul divano, fuori il sole alto, l'incenzo che brucia un po' d'oriente...

[in photo Peppe by Dà, dal film "Sirventes" di un amico]
ballerotta bohèmien

lunedì 15 giugno 2009

fiorisco e rinasco!

qui fuori c'è il sole
dentro appare tutto più buio,
un'altra notte è scappata.
qui dentro c'era il sole
fuori appariva tutto più buio,
un'altro giorno è iniziato.

c'era il sole a mezzanotte, ho salito scalini poco ripidi, mi sono avvolta come un riccio...ma non sola, non sola!

qui dentro, oggi, fioriscono colori, questi profumi estivi mi fanno percepire ogni sensazione, come fosse la prima.

come farò, un giorno, senza i prati verdi di queste colline?
porto un pezzo d'ogni nostalgia tra le dita...e fiorisco[no].
[photo presa da non ricordo dove]
ballerotta bohèmien

sabato 13 giugno 2009

stanca!

Questa consapevolezza che si cela dietro l’inconsapevolezza non sa che rodere.
Oggi ho chiesto alla coscienza di un uomo di guardarsi allo specchio, ma farlo ad occhi chiusi non fa mai bene.
La follia non sa che dar pace alla consapevolezza, ma c’è bisogno di buio in certi momenti.
Ci sono errori troppo grandi, sono quelli che si fanno con la coscienza ben sveglia e con l’orgoglio ed il vero io in tasca. No, non fa mai bene.
Lungo questa strada c’è un bivio, io dormo tra le due vie, perché sono troppo poltrona per scegliere.
Disse: “continuerai a farti scegliere e finalmente sceglierai” il caro Faber…io mi chiedo invece se continuerai a scegliere o finalmente sceglierai?
Troppe opzioni sul piatto d’argento, nemmeno le meriti in realtà.
Troppe poche opzioni tra i sassolini e l’asfalto.
Ho bisogno di inconsapevolezza, questa coscienza devo chiuderla nel cassetto!
Oggi ho chiesto a me stessa cosa cerco ancora dentro me; dietro questo corpo minuto non c’è un muroinizio davvero a non credere più nella gente!
Marta…cosa accade?
[photo by nino]
ballerotta bohèmien

giovedì 11 giugno 2009

mia piccola bimba speciale [ricordo che oggi l'omonima è diventata maggiorenneeeeeeeeeee, auguri!!!]

dolce il canto delle tue labbra, questa notte. io l'ho udito e ho fatto silenzio per timor di spezzare l'incanto. ti vesti sempre solo di buio e stelle, quando dormi, mia piccola bimba speciale?


ogni notte si dipinge un velo su di me, di buio e stelle, si...
le palpebre si fanno pesanti, i muscoli si rilassano...le labbra si dipingono dolci sulla mia pelle, le sento, sanno di lampone e innocenza.

non aver timore di nulla, tu non puoi.

nessun incanto si interromperà se irromperai nella notte.

questa notte mi vestirò di bianco e di luna...poi sarò nuda...il buio e le stelle saranno contorno.
ti rosprenderemo!

avviso...il compleanno non lo faccio io...ma la mia omonima

[photo presa dal blog di un'amica]
le prime parole sono per Moi da Alessandro Vettorato
ballerotta bohèmien

domenica 7 giugno 2009

mah

perché i grandi uomini [alias Fichte, D'annunzio, Nietzsche...] tra fine '800 e '900 si domandarono e "costruirono" tutti un uomo "perfetto"?
[immagine presa dal blog di qualcuno!]
ballerotta bohèmien

sabato 6 giugno 2009

mi prendo un po' per il culo!!!

Amico, l'opera del poeta è appunto questa.
Che egli interpreti e fissi il suo sognare.
Credete a me: l'illusione più vera dell'uomo
Gli viene rivelata nel sogno:
Tutta l'arte e la poesia
Altro non è che rivelazione della verità nel sogno.
Hans Sachs

oh, bè, si, ci sono mattine che mi sveglio e penso di essere ancora dentro qualche strano sogno, poi mi accorgo che in realtà ci sono davvero dentro e mi dico: "che razza di sogno è? cambiamo sogno"...e ne cerco uno serio. [?]
mi fisso su qualcosa per tentare di sognarla, poi accade davvero e mi ritrovo dentro ad un sogno forzato!
ma a volte il sogno mi è stato davvero rivelatore...pensandoci, illuminandomi con la mia saccente sapienza [ah?], nel quarto anno ho studiato un dipinto con una rivelazione [Il sogno di costantino, di Piero della Francesca], anche se pensandoci bene molti dipinti sono rivelazioni di un qualche strano sogno. [dio!!!]
oggi studio un po', e mi accorgo che adesso tra le mille cose che ho letto ho un tale caos, non perché io le confonda, ma perché faccio astrusi collegamenti e stupidi flash, a volte mi ritrovo tra la gente, con lo sguardo assente perché una stupida parola magari, mi fa pensare a qualcosa che ho letto...devo smetterla di leggere i libri e catapultarmi su internet, mio zio dice che un giorno impazzirò!
ah,un giorno! ma cche...ormai sono giunta!
Nietzsche scrisse:
"e talvolta la follia stessa è la maschera che nasconde un sapere fatale e troppo sicuro"

no, non sto osando e dicendo che io sia così a conoscenza di troppe cose, però ultimamente lo studio matto e disperatissimo mi mette in palla...
però rileggendomi ecco che vedo puri riferimenti e non solo in frasi dette da filosofi, letterati o chissà chi ma anche da piccole parole, anche solo una!
il sapere fa così male?
[ah ah ah]

oggi sono ironica, sono dolorante, sono incazzata, sono con appunti, libri e pagine aperte su mille cose, mi sento sommersa, mi sento un po' Leopardi un po' Shopenhauer...
non fraintendetemi, loro non erano pazzi, non mi paragono a loro...ma sono confusa!
Vado a CercarMi...
[photo dal blog di un'amica]
Ballerotta Bohemien

mercoledì 3 giugno 2009

tango [fissazione!]

all'improvviso il piano, come piccoli passi seducenti...
d'un tratto i violini che ti avvolgono e ti fanno roteare senza lasciarti respiro.
poi le urla, ed i violini perpetui con i passi in un susseguirsi tra lenti e piccole corse...poi scivolate.
e le gambe che incrociano con paura...ma sono un vortice di sensazioni e pelle che scivola ed evapora...
silenzio...
il violino ha da suonare, deve ingelosirsi e graffiare...
l'arpa, come lo sguardo di una statua greca irrompe nella scena...
adesso il vortice e l'inseguirsi dei graffi, dei passi...poi...
...poi un urlo e l'orchestra che t'insegue, ed a stento riesce ad andare dietro le passioni, tra i violini, il piano, i tamburi che irrompono...
graffiano ancora i violini, ancora, ed ancora, ed ancora...
le urla...
il violino...
il rullo del tamburi...
silenzio...


[immagine da all poster]
ballerotta bohèmien

lunedì 1 giugno 2009

il fumo del vizio

camminando in bilico, tra i palazzi alti e senza guardare giù; guidandomi con parole e guardandomi con invidia e paura.
c'è nell'aria un po' di fumo, è irrespirabile, eppure ci stiamo dentro.
chiedendoti cosa ti perseguita, cercandoti e cercandomi, credendo a tutto ciò che non sento...percepisco solo silenzio. ma guardali, guardali come sorridono, si divertono...beati loro...
camminando solidamente, tra le pietre, senza temere di scivolare, guardando su; guidandomi con il buio e la luce effimera e distante.
c'è un vento leggero, impercettibile e qualche goccia che cade giù, ma chissà, chissà cosa sia esattamente.
c'è nell'aria qualche vizio, irrinunciabile...
c'è questo stare in aria con certezze leggere, il vento che carezza la pelle, i capelli scombussolati che volano, tentando di librarsi, ma sono qui, ancora fedeli, che dipingono arabeschi rossi, rossi come il fuoco, ed ecco il fumo....
queste dolci note aspettano la notte!
e il fumo del vizio è sempre qui...
[in photo Moi con i capelli al vento by dà]
ballerotta bohèmien

venerdì 29 maggio 2009

quando...










mi concederai questo tango?








[photo presa dal blog di un'amica]
ballerotta bohèmien

lunedì 25 maggio 2009

per scrivere di che?

evaporando tra pensieri un po' confusi, tentando di comprendere ogni vertebra della mia schiena, ed ogni piega della mia pelle, con la notte che tenta di giungere ed un bisogno di attenzioni e dolori gettati via, cercando risposte nelle domande e tra le parole, per essere corrisposti; manca l'estate nonostante stia per travolgerci: tentando di buttare tutto nell'armadio dei ricordi ed intraprendere nuovi luoghi, un giorno ricorderemo.

buttare tutto dietro servirebbe? sarebbero ricordi troppo dolenti, eppure inutile rimuoverli.

perché certe domande? poi la risposta nemmeno la udite, che senso ha porle? che senso ha se poi siete sordi di fronte alle urla del silenzio della gente, che senso ha?

e cadi…cadi e ti fa male, come se ti sbucciassi un ginocchio, solo che adesso non rimargina esattamente alla stessa maniera di quando eri piccolo, anzi, sarà come gettare l'alcol sulle ferite.

mi sento stanca, e persa, confusa ed in aria...e non ci sono risposte, solo sfoghi inutili, che nessuno percepirebbe, ma oggi parole mi feriscono come un coltello che trafigge senza ucciderti.

ho chiesto a troppa gente di evitare, ma niente. ho chiesto a troppa gente di non osservare, ma niente. ho chiesto a me stessa di starmi ad ascoltare, ma niente!

e poi non dirmi che non sei triste, e poi non dirmi che non mi conosce, e poi non farle dire che siamo simili, e poi non parlate di mancanze, e poi...poi non dirmi nulla...


[photo by Nino]

ballerotta bohèmien

mercoledì 20 maggio 2009

alienata

oh l'arte, l'arte, l'arte...
???
vagamente caotica, ma qui si analizza il concetto di arte, che nel tempo cambia...
si vaneggia troppo, si concretizza molto poco e soprattutto di parla astrattamente.
qui si analizza il concetto d'uomo e si vaneggia anche, e tutto questo caos sta davvero facendo evaporare ciò io dovrei porre agli occhi...mi confondo!
ma l'arte...l'arte inizia a farsi troppi problemi, la gente si ferma troppo presto, altri vanno troppo infondo, senza percepire il ben che minimo dettaglio.
si vaneggia si...
sono stufa di luoghi che parlano di perdizioni e non sono altro che musei con volti immobili ed inapparenti, sono stufa dei luoghi in cui le parole spingono i fatti fuori dal portone...
adesso ho bisogno di intuire ciò che c'è all'interno della pittura, oggi mi sono proprio accorta che ho bisogno della marta dai significati intrinsechi e splendidi che si sono persi.
sono notti che sogno i pesci rossi, cosa vorrà dire mai? bisogno di klimt? bisogno di baudelaire? bisogno di cuscini?
alienata.
ho voglia di urlare e di concretizzarmi, di farmi percepire da chi non vede altro che una massa di colori che camminano per strada, marta si sente nera, ma ha bisogno di bianco, marta ha bisogno di sentire l'arte sulla pelle, di essere tirata dentro ancora una volta, di giocarci un po'.
marta ha paura di diventare nera.
si, adesso sono io che vaneggio, ma penso di avere discorsi arretrati nella mente.
la scuola, gli esami, la danza che la notte mi punge, la gente che non capisce...
qui c'è voglia di fare la tesina e non di avere troncate le parole, qui c'è voglia di essere capite e di non parlare di medie, non ammissioni e cazzate varie, qui c'è bisogno di un confronto, qui c'è voglia di ballare a piedi nudi, ma anche urlare...di avere la pelle pura!
oggi marta è chiusa in una scatola, con i desideri, i pensieri, le parole, i colori...chi aprirà codesta gabbia?

[dipinto di klimt "i pesci rossi"]
ballerotta bohèmien

sabato 16 maggio 2009

tralasciano dettagli che è bene cogliere solo quando la luna concede

il bagliore delle luci imprime la mente
scivolano sulla pelle,
come spilli sul piano;
è un brivido.

la seta s'inasprisce,
sa quasi d'arancia
colta appena.

tutto si ritrae,
come la carta davanti all'ardore.

è un brivido che invade ogni membra
ed i muscoli non s'affannano, anzi,
la loro contrazione aumenta.

i graffi sulla pelle non sempre bruciano,
ma lasciano segni,
hanno il gusto di limone sul rosso.

in un solo attimo ecco l'affanno;
ma scorre,
scorre come se fosse per una mosca.

adesso è caos
è silenzio
è un momento
è un concatenarsi d'urla.

gli aghi suonano delle conquiste,
tutta la paura ed il dolore
si trasformano
e dalle pareti piovono piaceri.
[photo da allposter]
ballerotta bohèmien

lunedì 11 maggio 2009

?




c'è una chiara matematizzazione del mondo, chiara nel senso che chiaramente è percepibile percepire i numeri in natura ed il naturale svolgimento delle cose...

eppure è tutto così chiaro...ma è possibile capire ciò che appare incomprensibile?






[photo by Moi]

ballerotta bohèmien