Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!
sabato 30 giugno 2007
venerdì 29 giugno 2007
gente
diciamo che c'è gente [punto]sono solo parole dettate inconsciamente

oggi marta ha un retrogusto di malinconia, certo le musiche in sottofondo non aiutano di certo, ma delle volte anche io sono un po' triste...
oggi vorrei in mano una macchina per far fretta al tempo...
a colui che scorre così velocemente, colui che delle volte arriva così in fretta, altre troppo lentamente...
false speranze?
ah, io che odio le "smielatezze" eppure di miele anche io sono fatta come tutti, in fondo anche hitler amava...
intanto vedo scorrere qualche minuto, penso solo che potrei provare a pensare a cose felici, per far si che passi più in fretta ma le cose felici oggi a me sono lontane, sono a più di mille chilometri di distanza...
siamo tendenziamente disposti ad amare, d'amore siamo nati...
siamo tendenzialmente disposti per dare del bene eppure il bene senza male non esiste...per cui soffrire è solo l'antitesi del bene...
siamo tendenzialmente disposti per far si che ci sia uno scopo in ogni vita ma siamo bravi a bruciare tutto...
siamo tendenzialmente disposti per far passare il tempo alla stessa maniera eppure siamo in grado di poterlo metterlo alla prova e farlo andare via, poco più veloce, poco più lento, lo sappiamo fare senza volontà, così, involontariamente...
oggi ho voglia di mare e tramonto in acqua con te, di foto, di gelato enorme cocco, melone e yogurt con te...
perchè oggi marta è nostalgica? e tra 222912000 secondi come sarà?
mercoledì 27 giugno 2007
capita a tutti d'essere mestruati..[no, adesso non è il mio periodo rosso, nulla da fraintendere]
martedì 26 giugno 2007
una marta nostalgica e temeraria oggi incombe su me stessa e sul mondo
seduta ad una sedia sclero e scrivo... una marta nostalgica e temeraria oggi incombe su me stessa e sul mondo.ultimamente mi sono resa conto che la parola forse la scrivo ovunque e spesso, non so bene se la pronuncio con la stessa frequenza...eppure, non so perchè, mi fa paura questa cosa...pronunciare una tale parola è sintomo d'insicurezza? non amo che si dica di marta che sia una persona insicura, non amo le persone insicure, non potrei non amare me...
l'insicurezza è estrema paura ed io non credo affatto d'essere una persona temeraria, però i fatti delle volte parlano...e sembrano incentrarsi su di me...
il caldo mi da alla testa, intanto mancano pochi giorni alla partenza ed all'abbandono momentaneo del mondo apparente che qui m'appartiene...
[ma questa è un'altra storia a cui oggi non voglio ancora pensare, oggi è un giorno diverso da domani e domani sarò diverso...]
ballerotta bohemien
adesso si ritorna alla normalità, sempre se un canone di normalità esiste!
ed è tutto finito…anche la seconda sera del saggio è trascorsa e direi bene…sono andata nel paese delle meraviglie, che ha ospitato tutte in maniera abbastanza psichedelica da coinvolgere anche chi dall’esterno osservava…rispetto alla prima sera ero agitata, non eccessivamente ma un minimo anche io, sono un umano…no? In ogni caso oltre alla serata, che è piaciuta ed è andata per tutte bene, la gente ha guardato compiaciuta facendosi anche un po’ trasportare, soprattutto dalla piccola alice che direi è stata fantastica, il bianconiglio è stato un amore con quel sorriso…entrambe bravissime, ovviamente anche tutti gli altri personaggi, come noi rose, lacrime, palmipedoni ecc ecc…ovviamente tutto opera degli insegnante che credo siano stati soddisfatti, i mille sforzi di questi mesi sono stati dimostrati in quelle due sere in cui abbiamo fatto sognare e divertire la gente…continuerei volentieri a ballare come ieri sera, perché nonostante le corse dietro le quinte siamo scese dal palco con sorrisi allucinanti e soddisfatte di noi stesse, tutte! Nessun errore, tantissime risate…ovviamente devo dire grazie a chi mi è stato tutto l’anno accanto, oltre gli insegnanti Patrizia, Simone, Cettina e Pucci, Stefania tutte le mie compagne ed anche tutte le altre che hanno reso simpatico lo spettacolo ed il viaggio verso il pianeta di Alice…presto metterò qualche foto, per le quali devo ringraziare Dà, che è stato paziente…non posso mettere da parte gli amici però, soprattutto simone, che oltre essere sceso da torino per i 18 di Dà è stato presente per il saggio, presente inaspettatamente! Grazie a chi mi ha sempre chiesto come andava il saggio, per tutti gli in bocca al lupo…adesso posso tornare a scrivere come sempre... ballerotta bohemien
domenica 24 giugno 2007
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sabato 23 giugno 2007
terra, tenebre e rifugio...
"nel vuoto esistono due regni che sono l'uno l'antitesi dell'altro. il rifugio, pieno di luce e colore, in cui si riflettono le brame e i desideri; e le tenebre eterne, l'oscuro incubo che risucchia nel suo gelido abbraccio. poi c'è la terra, il luogo fantastico dove si va quando si dorme e da cui vengono i terrestri, quelle ombre impalpabili e curiose chiamate anche sognatori. questi mondi s'influenzano a vicenda e coesistono grazie ad un delicato equilibrio che per nessun motivo deve essere spezzato"venerdì 22 giugno 2007
per certi istanti i titoli non servono...
...eppure sono arrivati anche per te. forse ero io che aspettavo più di te, per il semplice fatto di poter dire che ormai "sei grande"... era da un po' che non facevo altro che romperti la testa ma finalmente eccoli...adesso hai ragiunto questo "traguardo" tanto atteso...lunedì 18 giugno 2007
oggi non sono in vena di titoli...
vorrei solo imparare a saper fregarmene e mandare a fanculo...per questo [almeno] c'è un manuale? non dico che la gente stressa, solo che delle volte è pesante o non si accorge di nulla...sotto il naso ce en sono così tante...adesso basta, guarda un po' più in la che io osserverò un po' più in qua...ad ognuno il sui spazio, ad ognuno i suoi pensieri, ad ognuno il rpoprio ossigeno...soprattuto la proprio vita, che delle volte vedo chi ne vive altre o chi non ne vive...troppa negatività...domenica 17 giugno 2007
...32 33 34 35 36 37 38
sarà paura, poi di cosa non lo so bene ma io insito e persisto. inutile ascoltare la gente tanto se a piacere a te stessa non ci riesci la gente non capisce. la gente non capisce che, anche se dicono che sei estremamente invisibile, fin che non sarai scomparsa non starai bene con te stessa. intanto sopra le stelle ho discusso di un sogno che poi è questa vita. Forse semplicemente effetto di troppa psichedelica. per adesso un’altalena dondola ed io bambina mi sento…ancora!intanto...
la gente va di fretta o troppo lenta e noi osserviamo ciò che il mondo non noterà mai!
sabato 16 giugno 2007
c'è troppa competizione anche se si è soli...
ogni musica, istante, passo, sguardo, respiro rimanda a qualcosa…un po’ come un continuo mutarsi delle cose. la legge fondamentale della chimica dice che nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma…vedo questa frase in immagini forse un po’ psichedeliche. un po’ come quando si sta fermi e si osserva la gente correre, un effetto bellissimo spesso nei film, dove si vedono scorrere, magari, notte e giorno, in pochi istanti o mentre si vedono scorrere le macchine in strada. le luci che scorrono, gli sguardi che s’incrociano, i passi che vanno sempre più svelti, i respiri s’affannano…una corsa…un frase di un celebre film dice che la corsa è lunga e alla fine è solo con noi stessi. ci credo, per lo meno mi piace crederci. la vedo lunga, la vedo con un’avversaria tremenda, la vedo con me accanto a me. eppure c’è troppa competizione nonostante si è soli!