Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

venerdì 29 febbraio 2008

ADORO L'ANNO BISESTILE. anno da segnare sui prossimi mille calendari...giorno da ricordare...[oggi caotica]

...dopo quattro anni, ecco che giunge questo splendido giorno...che fa la differenza.
era il 2004, era il 2000, il 1996, il 1992...
ora come ora non ricordo bene cosa sia accaduto di devastante nel '92, avevo solo due anni, nulla da dire, ma nulla da fare, solo imparare a vivere...
non ricordo bene nemmeno il '96 a dire il vero, avevo sei anni, stavo imparando a vivere, iniziavo a capire come si sopravviveva, anche se non conoscevo la differenza tra il vivere ed il sopravvivere...ma c'ero, questo importa...
il 2000, anche questo anno non lo ricordo bene, facevo la quarta elementare, se non erro, poco da capire, o per lo meno ero entrata in una precisa ottica, che però non era da lamentare...
poi ecco, il non atteso 2004, che avrei sperato non conoscere ma ero li...il primo anno che misi le punte a danza, avevo 13 anni per il saggio; gli esami di terza media...mancavano quattro mesi ai quattordici anni...quei quattro mesi tendenzialmente orribili...i miei cari trenta chili e la tanta voglia di far finta che quello stomaco non fosse mio, le flebo, il divano, il vomito [come non menzionarlo], gli amici [persi ormai], le ore a tentare di mangiare una fetta biscottata o bere un po' d'acqua...poi nulla.
forse da quell'anno ho imparato a vivere meglio, a capire che da piccola, facevo bene a tentare di capire come si vive e come si sopravvive. da quell'anno ho capito che niente è semplice ne complesso basta prenderlo per il verso giusto. certo dal 2004 ad oggi 29.02.2008 sono cambiate un po' di cose...adesso non so cosa abbia il mio stomaco, non lo so ancora, perché i medici diagnosticano mille cose, anche di più. se solo dovessi elencare quello che ho finirei per scrivere un post lungo un bel po'.
ma sono qui...ancora tra gastroenterologi, psicologi, ospedali vari, esami, prelievi, allergie...ma sono vivissima...forse più di chiunque altro. non do importanza a certe cose, infondo non so ancora se un domani starò male, magari tutto passa e mi staccherò dalle pillole e le improvvise siringhe...e saremo solo io, danza e colori...io in tutta me stessa...
ma lo sono anche adesso, per cui, forse, ho ragione, poco importa del fisico di per se.
intanto sono qui...a ballare, a ridere [oggi con i muscoli stanchi ed in una pausa dovuta] a dipingere...e sto bene.
ora come ora mi basterebbe ringraziare mamma [che ha sempre sostenuto che in italia ci si può fidare poco delle lauree], ele [che mi racconta le favole a letto quando sto male e che si fa dare lezioni di danza],papi [che, anche se lontano, è qui con me], la mia insegnante di danza [che mi ha capita e sostenuta, e soprattutto che vede in me la potenzialità che avrei voluto avere e che forse davvero ho] e Dà [che mi tiene con i piedi per terra]... grazie a coloro che credono davvero in me...
oggi sentivo il bisogno di un grazie, nella speranza che arrivi sana e salva al 2009, adesso forse si, in questi anni si parla di sopravvivenza fisica...

[in photo Moi by amiCiCi]

ballerotta bohèmien[e quegli attimi che torna piccina]

5 commenti:

  1. ora sei qui, certo e sei bellissima.
    sei colta e sei una grande persona, lo si capisce anche solo dando un occhiata a cio che scrivi.
    molte volte mi identifico nelle tue parole ma forse nn trovo il giusto modo per esprimerle, quel giusto modo che trovi sempre tu.
    ti piace scrivere e descrivere, vivere e sopravvivere. ti piace essere te e sentirti viva... sentirti libera di danzare e di coprirti di colori. probabilmente se tu fossi qui saremmo grandi amiche, non lo so. questo anno bisestile nn è cominciato benissimo spero che si concluda molto ma molto meglio. quanto a te.. stai crescendo i 18 si avvicinano.. ma infondo io lo so che resterai una bimba sensibile che ama dipingere e danzare come è giusto che sia.
    a questo punto io ringrazio te, per essere sempre te stessa con te e con gli altri... ringrazio te perche quando ci siamo incontrate non mi uscivano parole dall emozione e questo perche sei tu che mi trasmetti gioia e allegria.

    questa tua foto è stupenda, è una risata sincera che ti libera per un attimo da qualsiasi turbamento... una risata fatta con degli amici... una risata vera.

    aspetto la tua lettera
    ti adoro

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  2. cos'è il tuo Buon Non Compleanno questo giorno?

    bel post!!
    e lo dico con il cuore aperto.
    sentito.e vissuto.emozionante.
    poi, la foto.libera.
    e già in precedenza ti avevo paragonata ad una sterlizia.

    ecco, Meraviglia, tu sei, in ogni tua forma!!!
    non ho sbagliato aggettivo, apponendotelo!
    E son contenta che ora, ti senta con l'anima tranquilla per poter danzare. Circondarsi delle persone giuste è molto importante.


    io sto bene. serena per un nuovo amore,quello giusto mi sà, che si fa strada ogni giorno un pò di più... ora sono in attesa di un suo abbraccio...

    il resto, è voglia di fare qualcosa che mi piace davvero. ti dicevo, moda, stilismo... ho cercato in google e i migliori corsi son tra firenze e milano, altrimenti estero.Ovviamente tutti a pagamento, ma non è un problema al momento...io provo,per non rimpiangere mai... io son napoletana... se tu,con le tue informazioni, riesci a darmi consigli, io ascolto. Nel frattempo, avevo pensato a qualche corso estivo,altrimenti devo attendere sett/ott per cominciare.


    TI ABBRACCIO FORTE!!

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  3. Mi dispiace che l'abbiano già detto altre ersone ma quella foto è veramente bellissima, come è bellissimo questo penultimo post del tuo colorato blogghete, frose come non ne scrivevi da tanto tempo. Perchè è liberatorio e come te: effervescente di vita e spensierato, forse un pò incosciente.
    Un augurio di stare meglio anche fisicamente.
    dAvIdE

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  4. E sarò l'ennesima persona che lo scrive ma c'è qualcosa di meraviglioso e catartico in questa foto: i colori forti, il sorriso, la posizione... tutto induce alla felicità. Ed è un piacere contrapporre questa immagine a quelle parole, prima un pò tristi e scoraggiate e dopo piene di carica emotiva vigorosa... è così che si cresce. Con le avversità e il sorriso, non falso, sulle labbra.

    Ti stringo forte, Ross

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  5. ma avete provato a cercare specialisti in altre regioni e magari in altri stati? ci sono persone che riescono a risolvere la loro malattia solo perchè hanno trovato il medico giusto che ha capito.

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