Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

giovedì 24 gennaio 2008

sei biscotti...

mangiavo dei biscotti, sei per l'esattezza, non per le mie manie di anoressia e cose simili, ma perché quel pacchetto ne contiene solo sei...

mangiavo quei sei biscotti, al quinto ero sazia ma il gusto, nonostante tutto, riesce ancora a travolgermi...


mangiavo dei biscotti, presi il sesto, l'ultimo dunque, e gettai la carta...la carta, cioè, la plastica esterna, quella che fa rumore, quella che se la bruci fa le gocce...


mangiavo quei sei biscotti, dopo aver gettato la carta, dopo essermi gustata l'ultimo biscotto la carta faceva un infernale rumore, che tutt'ora persiste...
forse voleva essere bruciata, per non desistere


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ballerotta bohèmien

mercoledì 23 gennaio 2008

reclamare silenzio e parole a sproposito

la gente brucia...
ti brucia sulla pelle, sulle parole, dentro...
non se ne rende conto, eppure ti corrode dentro, o ancor peggio, lo sa ma continua imperterrito.
a volte siamo vittime del mutismo, del corri corri, del caos, della gente...e non so cosa sia peggio!
l'ignoranza della gente è riuscita a farmi cadere. non capitava da secoli...
forse mi sono stufata di somatizzare e di sentirmi conseguenzialmente male mentalmente.
ormai lo stomaco non subisce più...è immune. ma quando c'è di mezzo la mente?

una boccata d'aria...tutto qui, null'altro.

non riesco ad abbassarmi...ma a cadere ogni tanto si...mi tiro su...
datemi cinque colori, solo cinque...e dipingerò nuovamente il mio mondo...

che sia un sogno o una realtà...
ho bisogno di silenzio, ho bisogno di capire me stessa, infondo non ho paura di parlare un po' con me .i.n. .s.i.l.e.n.z.i.o.
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ballerotta bohèmien

mercoledì 16 gennaio 2008

amica di vita...questo è per te...sii forte...io sono accanto a te..

mio nonno siede a tavola
benedice il pane, cibo quotidiano
chiede concede perdono
mia nonna dice: si/no, si deve/non si deve, si può/non si può
dice quello che sa. Lei lo sa e Lei sa che io l'imparerò
adesso siedo a tavola, benedico il pane, cibo quotidiano
chiedo, concedo perdono
dico: si, dico no, si deve/non si deve, si può/non si può, a chi voglio bene
la stalla, la famiglia
a chi di cui io sono responsabile, a chi rendo conto
rendo onore a chi mi ha preceduto
tra mille errori e abominevoli credenze
mi ha fatto vivo, sopravvivere, crescere
il mondo è complesso, incantevole, difficile
rendo onore a chi mi ha voluto
mille e mille errori, abominevoli presenze
io sono vivo, sopravvissuto, cresciuto
e il mondo è difficile
mio nonno era forte, alto; mia nonna forte, minuta
si sono amati, sempre, desiderati, voluti
mio nonno era bello, mia nonna bella, lo erano per sè
colpe e difetti si pagano da sè
rendo onore a chi mi ha preceduto
tra mille errori e abominevoli credenze
mi ha fatto vivo, sopravvivere, crescere
il mondo è complesso, incantevole, difficile
rendo onore a chi mi ha voluto
mille e mille errori, abominevoli presenze
io sono vivo, sopravvissuto, cresciuto
e il mondo è difficile
lo bramo mi attrae
mi confonde l'apprezzo
divino il suo costo
umano il suo prezzo
è un prezzo, il suo prezzo
l'accetto lo pago l'apprezzo
p.g.r.
ci sono io...qui presente per te, per cercare di aiutarti, anche solo moralmente...
sono momenti questi, momenti in cui sembra che tutto ci cada addosso, dove tutti attorno a noi ci indispongono e sembrano sempre inopportuni...
sono momenti che prima o poi passano...che passano e non vorremmo, ma che a volte possono far bene solo se vanno via...per non soffrire, per non farci soffrire...
io, sono certa di una cosa...
lui è fiero, fierissimo, d'averti avuta li...li da piccola, li da donna, li adesso...
lui infondo, credo sia felice...perché sa che tu sei una persona importante, speciale, con una gran testolina, con un carattere terribile ed un altrettanta forza...
certi momenti sembrano insopportabili e vorremmo solo far andare via le lancette, fermare tempo e dolori...e magari, perché no, ripercorrere i sorrisi, le gioie, i sentimenti...
lui non avrà rimorsi riguardo te...di cosa potrebbe lamentarsi? di averti fatto alla portata di pochi? no no, quello è un pregio mia cara...perché tu sei come nessuno mai...e lui lo sa...e lui è fiero...di te.
ha fondato radici ben forti ed ottime...
mia amica di vita, di pazzie, sorrisi e pianti...di colori, pensieri, parole...
ci sono...e ci sarò...sempre.
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ballerotta bohèmien ad un'Amica, una speciale, una esagerata

mercoledì 9 gennaio 2008

appare

non siamo i più belli al mondo, se dobbiamo essere obbiettivi...

siamo solo apparenze, le ombre ne dimostrano la realtà...


chi ci segue davvero, sempre e fino in fondo?
forse siamo riflessi...più o meno.


una margherita appare così pura...


.n.o.n. .s.i.a.m.o. .f.o.r.s.e. .i. .p.i.ù. .b.e.l.l.i. .a.l. .m.o.n.d.o.
.c.i. .v.u.o.l.e. .o.b.b.i.e.t.t.i.v.i.t.à.
[photo by Dà]
ballerotta bohèmien

mercoledì 2 gennaio 2008

dolorante ma felice...direi anche delusa per il post precedente...

dunque ho sfogliato pagine che non navigavo da tempo...

ho letto, d'amore, di follie, di serenità, più rara che altro, ho letto di tradimenti, di sentimenti, di cambiamenti, radicali anche...

è proprio di radicalità che voglio discutere...radicali siamo noi, noi che non vogliamo cambiare, noi, ostili e troppo attaccati a noi stessi.

radicali siamo noi estremi, ed estremisti...radicali siamo noi e coloro che non comprendono come il cambiamento possa avvenire radicalmente...

forse le nostre radici sono troppo profonde per essere strappate dalla nostra terra...eppure cambiare terra fa bene, cambiare aria insomma..

forse c'è chi ci blocca, chi ci tiene attaccato qui, magari proprio chi non concima bene e partorisce solo pensieri erronei...

siamo memorabili, noi...

siamo ridicoli e sarcastici...

siamo arcaici...proprio per questo siamo restii al cambiamento, perchè ci siamo adattati e non solo alla terra, ma alla gente ed è proprio questo che ci concima in maniera errata...

per il resto siamo liberi, falsamente liberi...o almeno è questo quanto crediamo.

Chiudendo una armadio, aprendone un altro, siamo al due ed io sto bene…inizio l’anno sorridente, felice, dolorante ma felice [correggo].

Sono pronta a nessun nuovo inizio, come tutti definiscono, non vedo l’inizio dell’anno come un cambiamento, è solo un proseguire di vecchie abitudini e nascita di nuove, tutto qui, nulla dell’altro mondo…inutile sfogliare pagine interne, per eliminare ciò che fù…io, poi, di una qualcosa di fatto, non mi pentirei…

[photo by Dà, soggetto Moi e sorella]

ballerotta bohèmien