Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

mercoledì 31 dicembre 2008

nessun bilancio...solo attimi!

mi riduco sempre all'ultimo minuto per tutto, e poi mamma dice che sono il caOs fatto a persona. non che abbia torto, è così!
ma siamo giunti all'ultimo minuto, ed è chiaro!
non faccio alcun proposito per l'anno che sta per venire, non punto a grandi miglioramenti, preferirei solo che andasse meglio di quello che è appena trascorso. [mentre scrivo litigo con la tastiera che non capisco perché si mangi lettere].
purtroppo per natura sono fredda, non riesco a mostrare molto ed esternare le sensazioni o i sentimenti, tanto meno tramite parole, che rendere semplici non è semplice...ma nonostante tutto è stato un anno positivo!
dopo questo 2008 puntiamo ad un 2009 migliore, l'ho sempre detto che gli anni bisestili non fanno per me.
adesso, come fanno al tg in questa giornata di fine anno, pubblico le migliori foto dei migliori momenti ed i titoli delle colonne sonore delle giornate che mi/ci hanno accompagnata/ti!!!
"la grande cascade" renè aubry [scatenatamente io & ele]
"bandiera bianca" franco battiato [nel corridoio]
"simpathy for the devil gunsn roses [attimi '60]
"sparagi piero" fabrizio de andrè [in treno]
"i cento passi" MCR [io ed ele]
l'opera completa del lago dei cigni di pyotr ilyich tchaikovsky [in treno facendo matematica, meta danza]
"white rabbit" jefferson airplane [al pc]
"bohemian rhapsody" queen [negli attimi di nostalgia di marta bambina]
"tu ed io" p.g.r. [io e dà]
"sweet child o' mine" guns'n roses [in aula progettazione]
"le acciughe fanno il pallone" de andrè [alla stazione]
"Immigrant Song" led zeppelin [sempre in aula progettazione]
"ramblers blues" MCR [nei momenti bui]
"la valse d'amélie" (version orchestre) yann tiersen [in ogni istante]
"they move on tracks of never-ending light" this will destroy you [in salotto]
"the Sounds of Silence" Simon and Garfunkel [non manca mai lei]
"seaglopur" sigurros [io e l'omonima]
"dolcenera" de andrè [alla stazione]
"these boots are made for walki" nancy sinatra [ballando per fare ridere ele quando piange]
"living on my own" queen [per rimembrare Moi piccina]
"tra sesso e astità" franco battiato [dipingendo]
"bolero de rabel" maurice ravel [leggendo sul letto]
"claire de lune" debussy [leggendo nulla sedia a dondolo]
"coda di lupo" de andrè [dà]
...altre mille!
in ordine le foto...[ma non in ordine cronologico]
dipinto di alma tadema per Moi dipinto dell'anno
manifestazione del 10 ottobre
primo maggio a casa di guido
giornata uggiosa a catania con la scuola esplorando l'architettura ecologica
prima foto decente fatta con la nuova macchina fotografica
le tre dell'ave maria, alias io, giù e l'omonima in una giornata solo donne! [una ribellione]
il david di michelangelo, dunque gita a firenze del 4 anno
foto dei 18 anni di Moi
stage a palermo
saggio di natale a capo d'orlando [purtroppo non ho foto nel pc dei due saggi di fine anno]
giornata dell'arte a patti
foto con dà [pazzamente]
...si conclude qui...l'anno!

domenica 28 dicembre 2008

un'essenza ed una parola

questo mostrarsi nudi, poveri d'ogni cosa...questo vedersi desiderati e violati...
a volte c'è proprio il bisogno di parole…inutile dirlo è proprio così…

siamo umani, siamo deboli per natura, come dice un amico…inutile dire che a volte basta un gesto, perché la parole non bastano, ma ci sono gesti che sono parole, solo che non percepiamo questa cosa come tale, ed allora giochiamo…con gli altri, con noi soprattutto.

Non percepiamo la vera essenza di ciò che vogliamo dare alla gente, ne tanto meno quanto da essa vorremmo ricevere. A volte le parole sono l’anima di un gesto, figli di un dettaglio..ma anch’essa ha bisogno di un accompagnatore.

Le parole non posso essere minimizzate, non possono essere ridotte al m.c.m. questa vita non è solo una formula matematica, ma bensì una vita…quando ne percepiremo davvero l’essenza?

A volte le parole non bastano, a volte nemmeno i gesti, a volte nemmeno entrambi insieme…però perché non gettarsi?

Non abbiamo bisogno di chissà quale poeta o di chissà quale luogo, o mondo…abbiamo bisogno di sciocchezze che ci regolano la vita…ma prima di tutto dovremmo capire che queste sciocchezze appartengono anche ad altri, che servono anche ad altri…

A volte la cosa più piccola, è piccola solo per chi non ha ancora trovato la vera essenza di se stesso!

[photo by Moi, bicchiere del giorno di nalate]

ballerotta bohèmien

venerdì 26 dicembre 2008

leggendo...

Maledetto caso! Non ti ho mai maledetto quando ti mostravi, e ora ti maledico poiché non ti mostri! O questa è forse una tua invenzione, essere incomprensibile, matrice sterile di ogni cosa, unico superstite di quel tempo in cui la necessità generò la libertà e la libertà fu tanto folle da ritornare nel grembo materno? Maledetto caso! Tu, unico mio complice, unico essere che io ho sempre stimato degno della mia alleanza e della mia inimicizia, sempre variabile e sempre simile a te stesso, sempre incomprensibile, sempre enigmatico! Tu, che amo con tutta l'anima, tu che sei il mio modello, perché non ti mostri? Bada: non sto mendicando, non ti sto supplicando umilmente affinché tu ti mostri in un modo o in un altro. Una preghiera simile sarebbe pura idolatria, inaccettabile da parte tua. Io ti sfido a combattimento: perché non ti mostri? O forse l'inquietudine dell'universo si è placata, e si è sciolto il tuo enigma, cosicché anche tu ti sei perso nel mare dell'eternità? Che pensiero orribile! Allora il mondo si fermerebbe per la noia. Maledetto caso, io ti attendo. Non è con i principi che io voglio vincerti, ne con quello che la gente stupida chiama carattere. No, io voglio sollevarti al rango della poesia! Non voglio essere poeta per gli altri. Mostrati, e io ti reinventerò con al poesia. Della mia stessa poesia io mi nutro, questo è il mio unico cibo. O non mi ritieni degno? Come una baiadera danza in onore della divinità, così io mi sono consacrato al tuo servizio. Leggero, poco vestito, agile, disarmato,io rinuncio a tutto. Non possiedo nulla e nulla aspiro a possedere. Non amo nulla, e nulla ho da perdere. E tuttavia non sono divenuto più degno di te, di te che da lungo tempo sei stanco di sottrarre agli uomini quel che essi amano, stanco dei loro vili sospiri e delle loro supplice. Prendimi di sorpresa: io sono pronto. Non ci sia posta in palio, battiamoci per l'onore! Mostrami lei, mostrami una possibilità che pare un'impossibilità, mostrami lei sia pure tra le ombre degl'inferi: io vi andrò, e la porterò su. Fà pure che io mi odi, mi disprezzi, mi sia indifferente o ami un altro: io non ho paura. Ma scuoti le acque, interrompi la calma! Lasciami morire di fame in questo modo è vergognoso da parte tua, che presumi di essere più forte di me.

tratto da "Diario di un seduttore" di Soren Aabye Kierkegaard

giovedì 25 dicembre 2008

a natale puoi [davvero sputare alla gente?]

[da premettere ho passato una buona giornata]
...a me i regali di circostanza fanno veramente cagare!
sarò cattiva, ma la prevedibilità è la cosa che più odio e sapere cosa già mi aspetta mi fa sentire poco le sensazioni della festa...
non è colpa mia se determinate cose sono ovvie!
ne tanto meno è colpa mia se a volte mi capita di capire la gente che non capisce!
inizio a non percepire il vero senso del natale...spero solo che non sia solo colpa della gente!
resto a bocca aperta e rido!
[photo by Moi]
ballerotta bohèmien

mercoledì 24 dicembre 2008

attratta e distratta

Ci si sente alti a volte, apparentemente sembra impossibile superare gli altri, ma poi accade, come se nulla fosse, senza accorgerci abbiamo, scavalcato tutti, accusando dolori, bendandoci gli occhi, frust[r]andoci!

Capita di andare così in alto che la gente ci osserva con il collo stirato e noi non tendiamo più ad abbassarci, come se fosse un affronto o chissà.

Ostili nei confronti del mondo ed anche di chi è troppo vicino, di fianco, come una spina.

Una volta alti ci sembra di aver spiccato il volo e lasciamo gli altri ad osservarci. E non importa nulla!


Ci si sente piccoli, infinitamente minimizzati, in un angolo, che si sentono a stento le voci del resto del mondo, accade come se nulla fosse.

Capita che tutto ciò non è altro che qualcosa che ci attira e ci respinge! Capita di inginocchiarci!

Questo gioco di ruoli mi ha sempre attratta! […e distratta]

[photo by deviantArt]

ballerotta bohèmien

martedì 23 dicembre 2008

favolose...come sempre

...a parte l'attimo cenerentola a le scivolate...siamo state davvero brave ed io mi sento sempre più soddisfatta di me e non solo...

grazie a tutte e soprattutto alla mia insegnante. è stata una bella giornata, nonostate sia stata colma...ma è stata intensa e sorridente!
[soprattutto l'ora di pausa a casa di quella sclerata di Jessica a giocare alla Wii di cui sono stata "inchiappatissima", ho 80 anniiiiiii]
[l'attimo di corsa con sara e l'omonima è stato un riscaldamento perfetto direi!
[i panini bianchi di sara ci hanno retto in piedi per una serata]
per tutte le mie ballerotte in scena ieri, tra cui quella scimmia di mia sorella, dedico questo attimo di esaurimento, foto, e felicità!!!
[photo by Dà]
ballerotta bohèmien

sabato 20 dicembre 2008

nell'unico atto, quell'unico atto

uno spiraglio di luce,
per disperdersi...
per perdersi nell'oblio delle considerazioni.
uno spiraglio per andare oltre il nero,
per imbrogliare il tempo e ciò che accade in questo tempo.
uno spiraglio d'imbrogli insomma,
tra fantasie ed ammissioni.
uno spiraglio che nuoce gravemente alla salute
e non ci sono ricorsi
non ci sono rimedi.
uno spiraglio di sorrisi
per perdersi
per non tornare...
uno spiraglio per ingranare l'ultima marcia.
partire.
uno spiraglio per vedere l'oltre...
c'è polvere ovunque
come pensieri
sembrano foglie, cadono!
ed è rumore

per guardare oltre bisogna udire ogni bisogno
d'ogni istante che passa...
per godere bisogna infrangere ogni vero piacere
d'ogni virgola,
d'ogni estremità...
per vivere ogni istante di questo piacere,
bisogna perdersi...
dettaglio dopo dettaglio infrangere le regole,
le movenze,
le possibilità...
determinare la volontà e persistere.
provare dolore e piacere, nell'unico atto.
uno spiraglio di luce per crederci ancora,
uno spiraglio per capire che ancora,
e solo ora,
tutto può succedere.
nulla è per sempre ma tutto è comunque!

in quell'unico atto
pensare a nulla e tutto
per provare il dolore
e il godere
di quel sublime.
[prima photo by Moi, in seconda photo Moi by Dà]
ballerotta bohèmien

giovedì 18 dicembre 2008

.n.e.r.v.o.s.a.m.e.n.t.e.

questi piccoli luoghi...sono ormai una convenzione...
qui la gente ha mille pensieri e se non ne ha, o ne ha 999 pur di averne mille se ne inventa uno, per essere alla pari d'altri...oppure fa a gara, fa a gara per avere la notizia più grossa....per cui gonfia, gonfia, gonfia...
ah, ma dove siamo giunti? siamo giunti mi sa, alla fine, al capolinea...adesso la corsa riparte, io non ho soldi per il biglietto, ormai costa caro anche ascoltare le chiacchiere della gente che i cazzi suoi proprio non se li sa fare...
ma poi è così difficile tenersi le fantasie sulla gente in testa?
vorrei avercela io tutta questa fantasia...
qui la gente è confusa e fa confondere, riesce a persuadere chiunque...se non riesce ad essere alla pari d'altri riesce a fingere d'essere come gli altri...
oltre i para orecchi devo mettermi i para occhi, perché davvero non se ne può più...
AD OGNUNO I SUOI CAZZI
[in photo Moi, non esattamente incazzata, non riesco a fare la cattiva]
ballerotta bohèmien [.n.e.r.v.o.s.a.]

martedì 16 dicembre 2008

è ovvio ed alquanto ridicolo, da un lato distruggerei il mondo, dall'altro sono troppo piccola

[D]io sto crescendo
senza rendermene conto, come se questo corpo fosse ingovernabile, come se questa mente viaggiasse sola...
all'unisono, mente e corpo, con il pensiero...
chi ha detto che i sogni sono solo desideri dovrebbe imparare a sognare con un po' più di volontà...nei limiti della coscienza.
ammetto ci sono mille indecisioni, spesso palazzi troppo alti, bisogna dividersi, distruggersi, rinunciare...ma è possibile!
[D]io come sto crescendo!
[photo by Moi]
ballerotta bohèmien

per parlare di generazioni [che ho amato][che abbiamo amato]

in effetti eravate da ammirare...
ci eravamo innamorate di voi, da buone adolescenti quali eravamo, e siamo...
in effetti eravamo da ammirare...
non ci siamo fatte prendere gioco di noi, eravamo al di la di un vetro...
poi avvenne quel che avvenne, chiamiamola catastrofe...si, cambiò qualcosa...
le donne centrano sempre qualcosa, per lo meno così un lui credeva...
ancora ammiriamo quella foto e l'aria che l'avvolge, che ci attrasse in quei tempi, dov'è finita? siete comunque splendidi, ma ben diversi.
liberi ribelli rivoluzionari, perché credevate nella coerenza delle vostre idee, perché combattevate, perché c'era lo spirito di forza, unione e ribellione.
ingenuamente non assumo colpe...
adesso è pur sempre splendido vedervi...anche se non più come prima, anche se non con quell'unione...
li abbiamo visti sapete? li abbiamo visti i vostri sorrisi, ancora, le abbiamo ascoltate le vostre parole di adesso, forse piene di rancore, forse troppo colme di passato da sotterrare...che forse state dissotterrando chissà...
siete memorabili...e noi vi abbiamo amato!
vorrei dedicarvi mille parole, ma non le ho!
[photo by dany in cui Moi è ai tempi di quella generazione]
ballerotta bohèmien[in silenzio d'ammirazione]

domenica 14 dicembre 2008

per prendermi gioco di te

In bilico tra uno stato di quiete ed uno di caos…

Ogni pensiero appare come un tormento, delle paranoie, che fanno male…

Sembrano apparire, è vero, momenti di lucidità e lì imparo a capire, che le stelle mi guardano e forse anche loro hanno paura di me, esattamente come io di loro.

Credi di aver vinto?

Cosa?...

Per me hai perso; o forse, così facendo, ti sto sbattendo la vittoria tra le braccia, esattamente come tutte quelle poesie…

Ma dove sei?...credi davvero di potermi bloccare, fermare, atrofizzare, congelare per sempre??? Io sono qui, un po’ come il fantasma del natale passato, quello del presente e quello del futuro…

Ah, il futuro….come lo temo…come lo temi. Forse esattamente come temi me.

Ma io lo so, ci sono ancora dentro quella testa, mi dipingi deforme, ma mi dipingi comunque, mi parli la notte senza che te ne rendi conto…ed urli, ti risvegli all’improvviso, con il battito accelerato, fa male? Fa tanto male?...persisti, continua, questo tuo gioco che mi ammalia e mi respinge, mi piace…

Quanto male ti faccio nel buio della notte?

[dipinto by Franz von Stuck]

ballerotta bohèmien ad un amico

mercoledì 10 dicembre 2008

caro Babbo Natale

visto che siamo al 10 di dicembre, credo sia il momento giusto per scriverti.
io sono una bambina BRAVA, certo ogni tanto faccio qualche monelleria, come tutti, ma quest'anno sono stata un po' più BRAVA.
però ti prometto che sarò ancora più BRAVA, sempre più BRAVA.
ti ricordi quando a 5/6 anni ti scrivevo che volevo una sorellina? bé adesso me l'hai portata e sono 10 anni ormai che me la porto dietro, come un carico pesante...io le voglio bene, tanto bene...e sono BRAVA con lei, come con tutti; ti ringrazio di avermela regalata, lo so che sei stato tu, non la cicogna, e non credo nemmeno alla storia del cavolo o dell'ape...come tutti mi dicono!!
per quest'anno ti chiedo solo un po' di pace nel mondo...credi sia possibile?
giuro che sarò BRAVA BRAVA!!!
va be, se non puoi mi accontenterò dello stomaco nuovo, che ti chiedo ogni anno, ma ancora non giunge...inizio a credere sempre meno in te...ma farò la BRAVA, nonostante tutto...tu??
ti saluto caro Babbo Natale...
e saluta la Befana...dille che poi le scrivo, le devo raccomandare un po di gente!
[photo by Moi]
ballerotta bohèmien

sabato 6 dicembre 2008

donne

oh mie donne, mie donne, mie donne
cosa farei senza voi?
mi sa che siamo un'associazione a delinquere; tra TETRIS[DT] e CPD? siamo davvero terribili, ma ammirevoli...e voi lo siete molto!
siete Bbbbellissime...
siamo BBBbbbellissime...
vi voglio bene...
prossimamente un'altra giornata da vere donne!!!
[photo by noi stesse in cui ci siamo noi stesse (Moi, Giù & Omonima)]
ballerotta bohèmien

venerdì 5 dicembre 2008

i ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

Ed è la loro ombra soltanto

Che trema nella notte

Stimolando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Essi sono altrove molto più lontano della notte

Molto più in alto del giorno

Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

Jacques Prevert

dipinto di Klimt "l'abero della vita"

martedì 2 dicembre 2008

a chi per me non conta un cazzo dedico questo post...per farlo sentire importante almeno una volta nella vita

sono soddisfatta di me stessa...

e mando a fanculo tutti coloro che adesso si rodono d'invidia e tutti coloro che non hanno mai creduto in me...
come io non avrei mai pensato d'arrivare fin qui, non avrei nemmeno mai pensato che la stupidità umana potesse arrivare a tale limite, se di limite di possa parlare...non avrei mai pensato che determinate persone si potessero comportare a tal punto da diventare nulla per me...
.V.A.F.F.A.N.C.U.L.O.
lo dico fieramente
ballerotta bohèmien
[photo by Dà, soggetto i piedi di Moi]