
Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!
giovedì 29 gennaio 2009
illusioni...

domenica 25 gennaio 2009
temeraria...
fredda e scostante;
per sorprendere chiunque.
venerdì 23 gennaio 2009
purezza
[in photo la Pì e Pé by Moi]
ballerotta bohèmien
mercoledì 21 gennaio 2009
sinonimi e contrari...[interpretazioni]
siamo fatti anche di emozioni a pelle, inutile fingere.
percorriamo sensazioni ed emozioni alla stessa maniera, concatenandole!
sfiorare gli animi
udire i movimenti
assaporare i dettagli
evadere dagli sguardi
umanamente è quasi impossibile dividersi, ma è possibile, contemporaneamente essere notte e giorno.
ecco che gli odori si intensificano e brulicano in tutto il corpo.
ecco che le mani percorrono l'essenza esterna dell'uno ed evadono in tutto il corpo.
ecco che i suoni si amplificano, ci entrano dentro e cambiano tonalità ad ogni minuto.
adesso ecco che i sapori diventano un tutt'uno con il resto e permettono alla vera essenza di penetrare l'anima.
Ecco, lo sguardo trapassa l'impeto della corrente che, intrinseco, scappa. adesso?
...adesso...
adesso siamo tutti umani. viviamo di emozioni, sensazioni e piaceri!!!
[photo presa da non so dove]
ballerotta bohèmien
lunedì 19 gennaio 2009
Se ti tagliassero a pezzetti io divorerei il cervello e non il tuo cuore!
ricordi quando giocavamo a rincorrerci? io ti ho tanto odiato ed amato, soprattutto, però, invidiato!
ricordi quando fingevo che nulla mi piacesse? quando giocavo a far finta che nulla m’importasse davvero? tu stupidamente sapevi credermi, mi credevi davvero. era solo una difesa, una paura...e le paure non sono altro che desideri inconsci...
te lo ricordi?
ricordi quando dicevo che non condividevo quelle idee? amavo i tuoi ideali, di cui adesso non c'è più nemmeno il profumo, ma chissà, magari c'è ancora, chi come me, ti ascolta...e chissà se come facevo io...o faccio ancora!
te lo ricordi?
ricordi quando costruivamo i castelli? confondevamo, però, sabbia e cemento e si sa, la sabbia non regge molto una mareggiata o il troppo sole prosciuga tutta l'acqua e via...nulla più!
io ricordo ancora bene quando io non ero altro che un'aspirazione per te...poi un'ispirazione...adesso mi chiedo solo cosa sono rimasta...
non ci sono molte certezze, c'è chi si ostina ad aspettare però, io non sono una di quelle persone che aspetta che tutto gli piova in testa...io preferisco agire per reagire...perché ho imparato a battermi per quegli ideali...
Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio di Dio il sorriso
Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d'amore
ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso
Rosa gialla rosa di rame
mai ballato così a lungo
lungo il filo della notte sulle pietre del giorno
io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino
alla fine siamo caduti sopra il fieno
Persa per molto persa per poco
presa sul serio presa per gioco
non c'è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera
E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina Anarchia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza
T'ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino
Ma se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.
[testo centrale Fabrizio De Andrè "se ti tagliassero a pezzetti"]
[dipinto di Klimt "Giuditta" (una delle tante)]
ballerotta bohèmien
sabato 17 gennaio 2009
oggi [in un guscio]
non so se non ho le parole per definire i pensieri o se sono senza pensieri, per cui non ci sono parole di fondo.
questa confusione è troppa e non c'è altro che vuoto!
non so se ci sono troppe cose ad impedire, a volte la libertà è un limite o limitativa [?]...di fatto sta, che è indefinibile!
per certi versi mi aspetto troppo dalla gente, per altri troppo poco, una cosa è certa...sbaglio sempre. erro nel non percepire cosa la gente si aspetta da me.
sono un po' confusa...
lunedì 12 gennaio 2009
percorsi fuggevoli
domenica 11 gennaio 2009
associazioni
giovedì 8 gennaio 2009
dettagli

[in photo un amico by Dà, dal film Sirventes di un amico]
ballerotta bohèmien
mercoledì 7 gennaio 2009
...f.e.l.i.c.e...m.e.n.t.e...i.n...d.o.l.o..r.e...
sabato 3 gennaio 2009
tra...[preposizione semplice o limbo?]
giovedì 1 gennaio 2009
con i baustelle nelle orecchie ["la guerra è finitaaaaaaaaaaa scrisse cosìììììì"]
oggi solito pranzo, abbiamo rinunciato a qualche tradizione, nonostante ieri sera volevano forzatamente farmi magiare i datteri, per fortuna non c'erano lenticchie e zampone, almeno mi sono risparmiato quello...oltre questo tutti questi "enigmi" e "credenze" mi hanno un po' stufata...la nuova credenza dell'anno di mia nonna sono i sette chicchi di uva! [non so se sia da sempre una tradizione]
siamo al "nuovo inizio" al "nuovo sole" che dir si voglia ed io sono qui...non conservo nulla nell'armadio, li ci stanno solo i manichini e gli scheletri...
dopo aver montato castelli e pensato tra le montagne siciliane, torno a casa con la nausea, stranamente vestita di nero e con i piedi gelidi...

[...e chissà, se finalmente, quest'anno scriveremo quel libro tanto atteso!]



