Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

lunedì 30 marzo 2009

perdendoci

Perché hanno un certo fascino

Strisciano, si perdono


Irrigidiamo i muscoli

Sussurriamo invano

Come se tutti ci potessero udire


Abbiamo colonie di formiche nella mente

Percorrono montagne insostenibili

Apparentemente piccole pietre

Conquistano pene


Colori pervadono la mente

Fuori tutto immobile

Dentro tutto un fermento

Caos apatico, fuggente.


Sfiora la pelle

Brividi, se non altro


Sabbia che scivola

Immortala dettagli

E sogni

Li conserva nella mente


Utopie


Tutto d’un tratto si ferma anche la follia

Resta immobile

Ci fissa

Starnutisce


Scappa…

[photo presa da non ricordo dove]

ballerotta bohèmien

martedì 24 marzo 2009

domenica 22 marzo 2009

cicogne

scivolano i sogni.
cadi un po', poi ti rialzi, ti sbucci un ginocchio, qualche lacrima e via, si riparte.
i castelli di sabbia mi sono sempre piaciuti, ecco perché ne costruisco di una quantità industriale.
le architetture sul pensiero dell'uomo sono figlie di cicogne, volano via, lasciano un fardello.
intanto l'equilibrio contamina la mente.
[in photo Moi, by Dà]
ballerotta bohèmien

sabato 21 marzo 2009

questa primavera...che tarda ad arrivare, mette una tale confusione!

mentre fuori piove, alzo gli occhi al cielo,
osservando tutto al di la di un vetro,
per non patir freddo
per non espormi troppo.

mentre fuori piove, scorrono parole,
osservando tutto al di la di una tenda,
per non vedere la realtà
per non espormi troppo.

mentre fuori piove, scivolano le nuvole,
osservando tutto seduta su una sedia,
per non cedere al dolore
per non espormi troppo.

mentre fuori piove
mi sento felice
non forte
ma felice,
adesso torna il sereno!


[photo by Dà]
ballerotta bohèmien

martedì 17 marzo 2009

Marta contempla Kierkegaard...[sembra quasi sostenerlo!]

[...]c'è uno specchio, ed ella non ci bada, ma lo specchio bada a lei. [...] non si perde nella contemplazione dell'Uno, piuttosto assume nel volto mille espressioni. Ella è attenta al molteplice, quel molteplice che in se riflette lo splendore terreno...[...] ci sono molte ragazze innamorate senza un fidanzato, e altre fidanzate senza innamorato.
[...]Se fin da principio una ragazza non ci colpisce tanto da farci pensare all'ideale, allora in genere la sua realtà non è degna d'attenzione.
fugacità e vanilità: molteplice gioco di forze.

ma le donne non hanno che bisogno d'attenzioni, e le cercano, spesso molto chiaramente, perché siamo fatte così, per renderci conto d'essere importanti, nonostante le varie cose che ce lo dicono sfacciatamente, abbiamo bisogno che qualcuno almeno per 3 minuti al giorno ci faccia sentire grandi...anche fugacemente!
a volte contempliamo ciò che è complesso, senza renderci conto che ci servirebbe prima osservare il singolo, proprio per completare l'infinito!
ma è vero, ci sono molte ragazze innamorate, ma senza un fidanzato, ed altrettante ragazze fidanzate ma senza innamorato, ahimè forse di più!
è anche vero che, tutto colpisce a prima vista...e siamo infinitamente piccoli, siamo infinitamente innamorati...e rendiamo l'ideale reale!
[in photo moi by l'omonima]
di Kierkegaard le prime frasi
ballerotta bohèmien il resto

domenica 15 marzo 2009

a voi che da due anni siete assenza per me!

ero passata un attimo, per mantenere una promessa, per cercare conforto e colori, che si stavano sbiadendo.
ho riacquistato me stessa, in un lampo di luce, vi ho rivisti, se non tutti, quasi.
quando la gente manca fa male, c'è bisogno di sentirla, vederla...
ero passata per un saluto, per mantenere una promessa, per cercare la gente che credeva in me e capiva, soprattutto me!
ho ritrovato pensieri, amici, fantasie, ho rivisto i colori che tendevano al pastello ed invece dovevano vedere l'acido e la volontà di essere estremamente come noi!
quando la gente manca, fa male, ma sembra quasi che per un attimo non percepisci che euforia, niente più dolori, soprattutto fisici, quelli che per adesso mi stanno facendo vomitare il corpo!
[avevo bisogno di uno sfogo, visto che adesso non posso ballare, ne correre, e fa male]
un attimo di crisi, e silenzi, ho paura di perdermi, ma rivedendo quella maledettissima gente e quella maledettissima vita credo di potercela fare, nonostante per adesso c'è solo caos, ed indecisioni riguardo un domani!
vagamente confusa, decisamente stanca e dolorante, mi sembra di dover scegliere tra lo splendido silenzio e l'orrore delle urla, o lo splendido urlare e l'orrendo silenzio!
grazie, per l'attimo di ritorno al passato...
ero passata per un bisogno.
grazie Dany, Ale, Gianluca, Anna, Peppe, Jè, Rosy, Davide, Sarah, prof Luvi, Giorgianni, Cappotto, Sicilia e tutta l'altra gente che al posto del sangue ha il caos ed il quieto vivere!
ballerotta bohèmien ed i ricordi, oltre che dolori
[oggi nostalgica, ma felice e dolorante]

venerdì 13 marzo 2009

calendario in un giorno gelido, by Marta&Marta




GENNAIO

notare come l'espressione rende benissimo! Gennaiese nel colore.













FEBBRAIO
notare come la modella si "modella"!!!







MARZO

qui l'espressività è al culmine, quasi, si può notare attraverso le labbra che rendono la modella..e la rendono superba!








APRILE

qui la modella appare un poP porno, ma appare per fortuna, ciò è evidenziato dalla forma dell'enorme sedere!!!









MAGGIO

qui la temperatura inizia ad alzarsi, lo si nota con il colore che tende al rossiccio, ma anche dall'espressione della modella, che si rende conto che manca poco alla maturità!









GIUGNO

qui la modella è alle prese con l'euforia dei 18 anni, ma anche con l'euforia della tesina e dei saggi della sua omonima che l'avrà ormai sfinita!











LUGLIO

qui siamo ad inizio, ma anche in piena estate, tra fine esami, si spera, ed inizio estate...e mare soprattutto!

qui la modella evidenzia l'aumentare della temperatura, notare l'espressione da deficiente!!! un po' come per dire "è davvero finita?" [si spera!!!!]









AGOSTO

qui si giunge al culmine del caldo, si presume, sfinita la modella, quasi eterea giunge al momento chic!






SETTEMBRE

che dire! qui la modella, ancora in temperature estive prende coscienza che inizia la scuola, e l'università per la sua omonima...nulla da aggiungere!







OTTOBRE

qui la modella si avvinghia al palo, la temperatura scende ma i pensieri aumentano, manca poco ed inizia un nuovo anno!!!




NOVEMBRE

qui la modella si lascia andare, un mese che è portatore di freddo e vero inverno, forse...addio gelati!

DICEMBRE

qui la modella evidenzia il mese con la posa "pacco"...ma l'espressione è eterea!

ballerotta bohèmien con le foto di se stessa by omonima e dell'omonima by sa stessa!

lunedì 9 marzo 2009

quando marta abusa di se stessa escon fuori le cosiddette cazzate!

quando, la mia mente, evaderà del tutto dal mio corpo?
è una dipendenza o cosa?

adesso è la volta di schopenhauer...

nirvana?
nuocerà gravemente alla mia salute, presto la mia mente si staccherà del tutto...
sognando una notte, sui cuscini, tra le candele, a parlare!
incontrando me stessa attraverso gli occhi altrui...

[immagine presa dal blog di un'amica]
ballerotta bohèmien

domenica 8 marzo 2009

previsioni del tempo

in cuor suo già

lo sapeva

che sola sarebbe rimasta,

ma l'intimo grugnire

del suo lobo

la distraeva dal solito pensiero

e non ebbe che la certezza

che in quell'istante

tutto doveva destare

in cuor suo già

lo sapeva

che lui la possedeva,

il solo pensiero

di venire

faceva scolpire

sul suo volto

un sorriso ebete,

tipico del sesso

e cos'era? fantasia?

o solo un gioco?

aveva lo sguardo che ritraeva,

adesso era lei

che solo lui possedeva.

lui....

ormai disfatto dalla vita

lui....

che un tempo amava la voglia,

oggi possiede per possedere

ma senza venire.

lei...

ormai limpida di se stessa

lei...

che un tempo temeva la vita,

adesso possiede la certezza tra le dita

e lui, lui tra le labbra

lui.......

che amava

l'ardore,

lui.....

che viveva nel terrore;

si fermò all'istante

e si guardò allo specchio,

dietro lui solo lei,

lui e lei in un susseguirsi,

e poi solo piacere...

piacere come dolore.

in cuor suo già lo sapeva,

che l'orgasmo sarebbe stata

l'unica forma d'amore

...che le sarebbe stata donata.

ballerotta bohemien & Daniele

mercoledì 4 marzo 2009

noi, signorina anarchia, siamo fragili

Non c’è spazio, non c’è spazio per noi. Questo smog vuole entrarci nelle vene ed inquinare anche noi, come ha fatto finora con tutti. Questa città vuole invaderci, questi astuti calcolatori non riescono ad aprire se non la bocca, la loro mente non riesce ad andare oltre [ogni riferimento è puramente casuale].

Queste tinte forti si uniformano con le nostre urla che tentano di raggiungere la stessa frequenza loro. Ma quando le nostre tinte forti, mia cara, entreranno nelle vene della gente che osserva in bianco e nero?

Facciamo rumore, scappiamo da quest’angolo di mondo che il nostro dio a volte dimentica. Adesso aspetteremo domani? Io ti ho incrociata negli sguardi della gente, ti ho letta tra le sbarre della mente umana.

Non c’è spazio per chi rende onore alla vita, per lo meno per chi vuole. Non c’è spazio per chi affronta un paese longitudinalmente con il vento che gli sbatte in faccia, tra gli occhi, che vedono scendere lacrime, e fare i chilometri [anche se solo per un gelato]. Doloranti mentalmente e fisicamente, affronteremo il mondo, anche nel piccolo…signorina libertà…

Non c’è spazio, è vero, per chi crede ancora…così preziosa come il vino così gratis come la tristezza con la tua nuvola di dubbi e di bellezza

Adesso il cielo è dalla nostra, vedi? Guarda fuori da quella finestra, guarda il vento, guarda quel pacchetto di fazzoletti che fingeva d’essere un cane…

Meglio il silenzio che le parole di questo angolo maledetto di mondo. Lungo il filo della notte sulle pietre del giorno noi corriamo come volava quel pezzo di plastica.

Il dorato dei ragi al mattino tende a non scaldare più, solo gelare…e noi? Noi cosa facciamo? Chi ci sorride?

E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci, mi sentivo meno stanco di voi ero molto meno stanco di voi.

Forse questo mondo ci riserva un altro angolo…le lacrime, scendono a fiumi, anche adesso, anche adesso che ci sono state false parole e molte speranze…e cedimenti…

Abbiamo bisogno di credere…e dobbiamo capire che credere in noi è la miglior arma per combattere gli altri…mia cara!

ma noi siamo così...perché già dalla prima trincea ero più curioso di voi, ero molto più curioso di voi.

ma non è vita?

Io come amica fragile ho te…e la cara vecchia signorina anarchia!

Ti voglio davvero bbene!

immagine by deviantart

ballerotta bohemien commento fatto al post dell'omonima con qualche parola in più

mentre marta ha voglia di uscire di casa....

mentre marta produce un'infinità di inviti e partecipazioni per il matrimonio dello zio...
mentre marta ascolta ferretti urlagli nelle orecchie...
mentre marta si vede scorrere minchiate davanti...
mentre marta immagina la scuola come un edificio che produce numeri...
mentre marta non si regge in piedi al minimo balzo di pressione...
mentre marta combatte lotte contro lo stomaco ed il sangue che più che nelle vene le sta in gola...
mentre marta ha un ginocchio che sembra prenderle fuoco e gelarsi da un momento all'altro...
c'è gente che per fare venti metri prende la macchina...
c'è gente che preferisce i numeri alla vita...
c'è gente che non distingue il bianco ed il nero...
c'è gente che non percepisce cosa significa davvero vivere...

mentre marta è stanca e vorrebbe urlare...c'è gente che si vede la vita scorrere davanti e con occhi spenti la osserva!
ballerotta bohemien ed il vittimismo