Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

domenica 30 agosto 2009

آزادی

Incarni le vesti delle migliori virtù
incarni le vesti dei migliori vizi
incarni le vesti d'ogni dettaglio.
Per paura di perdere le parole
incarni le vesti di ogni civiltà
incarni le vesti d'ogni speranza.
Per paura di perderti i colori modificano le pelli,
c'è bisogno di un viaggio sulle palpebre degli elefanti
per leggerti dentro.
Mia cara incarni le vesti di ogni uomo,
di ogni istante,
incarni le vesti della mente della gente;
somigli ad ogni vertebra e brivido percepibile.
Mia signorina
incarni le vesti che ognuno vorrebbe indossare
ma, invece, porta in peso velatamente.
Ballerotta Bohèmien

giovedì 20 agosto 2009

प्रत्याहार

devo emancipare la mente....
dottore...
mi dia un chilo di buona autostima in pillole [ammesso che sia la giusta dose]!

[photo DeviantArt]

ballerotta bohèmien

mercoledì 5 agosto 2009

scivola

"Tutta la bellezza che non ho mai colto, tutta la bellezza immaginata che c'era sul tuo volto, tutta la bellezza se ne va in un canto, questa tua bellezza che è la mia muore dentro un canto."

è nelle bellezze infinitesime che si perdono gli sguardi, si contemplano i dettagli e poi tutto svanisce passandoti accanto!

"scende sui tuoi fianchi e sono sogni i tuoi pensieri..."

scivola tutto troppo in fretta ma basta vederlo scivolare per perdere!

"la tua leggerezza danzante come al centro del tempo e dell'eternità."

niente è mai così tanto perduto!
Ballerotta bohèmien e Vecchioni