Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

domenica 28 febbraio 2010

accumulando -ci-

Non accumulare, non pensare e prosegui per quello e questo cammino.
Cosa dipingi oggi?
Cresci dalle esperienze degli altri credendo di averle fatte tu; un assuefazione non da poco. È violenza carnale sulla mente, questa, credimi.
Non dirti di fare delle nuvole un'arte, quella è opera della mente d’ogni uomo.
Mi dissero “ogni cosa è stata fatta, tu sperimenta, piano piano ti accorgerai dell’ovvio delle cose”.
Avevano ragione, non esiste colore, attimo o cosa che già non sia stato fatta.
Non accumulare pensieri, non accumulare donne e uomini, non accumulare il cammino, per poi di questi, non saper raccontare nulla…solo pochi furono abili in quest’arte.
Non accumulare, le hai viste le stelle oggi? Qualcuna si è spenta? Qualcuna è implosa?
Cresci dalle esperienze e dai disegni altrui, credendo che sia tutta opera tua. Non è così normale nascondere questi giochi.
“Ciò ch’è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà”.
Non dirti di fare delle stelle un percorso per una nuova costellazione, ne esistono di milioni già.
Non accumulare, è solo polvere.

[photo Tim Walker]
Ballerotta bohèmien

mercoledì 24 febbraio 2010

era ira

L’acqua irrigidiva il corpo, era fredda…pungeva come spilli. Ogni volta che una goccia scivolava giù i brividi possedevano.
Lei, infondo alla lista,
perché non le va nemmeno essere letta, tanto meno d’essere l’eletta. Non le importa, ma le piace approfittarne!
Una breve battaglia che delude, non da’ soddisfazione ai vincitori, ne ai vinti.
Non valeva nemmeno la pena di combattere.
Poi, come insegna la storia, ci si ricorda solo delle grandi imprese, e le grandi imprese non sono nemmeno delle guerre forse.
"Se il gioco è la guerra e la violenza l’obiettivo,
muscoli formali non vi salveranno."
Ma bisogna pur provare, per vincere.
Capì di avere tra le dita quella parte di mondo che è solo la più debole,
sorrideva, ne era felice…
L’ira ti è dentro le vene?

Ballerotta bohèmien

domenica 21 febbraio 2010

tutto quello che cerchiamo....

Non amiamo le giornate di silenzi…
Questi non riescono a nascondere nulla.
Non amiamo le giornate dove tutto è concesso ma i silenzi mutilano i sensi.
Questi non riescono ad esprimersi.
Quando troviamo il silenzio che cercavamo da troppo non riusciamo a coglierlo, cerchiamo il caos del rumore.
Ci sono nuvole viola che coprono il cielo, gli uccelli volano via urlando musiche splendide al se(n)so umano. Ormai è scivolato tutto fuori. Riappariranno i nidi…e noi dentro!
Ci saranno nuovamente spazi colmi di vuoto solitario, dove le stelle cadranno sulle spalle, dove le mani si sfioreranno e gli sguardi intrecceranno. Voglio che sulla schiena si bruci una candela, che ci siano graffi… urla, per coprire quel silenzio che prima dovevamo adorare…
Voglio rinchiudermi fuori…tra la terra, l’acqua, il fuoco e l’aria…
Perché è terra ciò che ci plasma realmente, e ciò che meno rispettiamo…
Perché è acqua ciò di cui siamo fatti e ciò che ci disseta, ogni volta che i sensi lasciano andare…
Perché è fuoco ciò che noi dentro abbiamo, ciò di cui ci animiamo…
Perché è aria, ciò che noi realmente siamo….

Ballerotta bohèmien

lunedì 15 febbraio 2010

invidia [lo] ...è il primo peccato di cui ti farò divorare!

Sarà un anno silenzioso sotto molti punti di vista. Ci saranno situazioni mutevoli, ma mutevoli per volontà di mente, e per le abitudini che erroneamente abbiamo dentro.
Ucciderò un po’ di gente, aspettando di uccidere anche te, perché con te posso e non posso urlare, ma è un privilegio raro e lo lascerò al mio prediletto…
Mi alimento di ragione…perché la parola eterno l’amo et l’odio; non m’importa della tua ragione, basta la mia per controllare la tua, non mi troverò mai legata al letto della mia mente, non pretendo la tua ragione, pretendo la mia; lui è la mia parte razionale e finchè ci sarà io lo sarò…
Rapiscimi presto si, io ti lascerò segni che non avranno mai soddisfazioni.
Sarò come mi vorrai, non scappare, non posso mangiarti, ne rapirti.
Invidiami…

Ball

giovedì 11 febbraio 2010

un lungo discorso con la mente che partecipa grossolanamente


“Ho fatto scorrere delle immagini oggi…
Ho urlato per un attimo, senza collegare la ragione alla mia mente, sputando fuori tutto. Poi ingoiandolo senza cercare l’ennesima risposta.
Irrepetibilmente era l’attesa della tua venuta a far male, a pungere…a pungere con il sale a pungere con le parole ed i gesti.”
“Erano lacrime, falsi sorrisi, spiegazioni da dare ad altri, per mentire a te stessa, lo sai!”
“Ho fatto finta di niente per un tempo interminabile. perchè certe attese restano in gola e siamo li con lo sguardo tirato e ritirato con gli occhi un po' offuscati. perchè certe attese restano li ferme sull'uscio restano tali...per troppo tempo”
“Erano gesta infantili…e tu, che cercavi di essere pacata. Ti sei fatta piccola, piccola così”
“scivola tutto troppo in fretta, basta vederlo scivolare per perdere!”

"Io ancora confondo la realtà ed il dolore di un periodo, io ancora confondo i pianti con le risa…io ancora penso, perchè non dimentico, perché non ingoio tutto proprio tutto…io spunto…e sputo veleno”

Ballerotta Bohèm
[in photo Moi by Dà]

martedì 9 febbraio 2010

così


a noi piace così,
si così.
così in punta di piedi,
per non farci sentire,
per farci più leggeri,
per vivere un po' più sereni.

a noi piace così...
così con i colori fra le dita,
così un po' confusi.

perchè ormai funziona così:
se apri gli occhi vedi le nuvole...
a noi piace così,
ci piace chiuderli per vedere le stelle
scoprirne di nuove!

Ball Bohèmien
[photo di Tim Walker]

venerdì 5 febbraio 2010

7


Ci sono cariche di autocensura dei sensi...durante queste danze;
colme di un autoritratto ad occhi chiusi...
Al di la del muro c'è il caos, l'invidia...
7 peccati capitali sotto i colori della notte.

Ogni donna ha bisogno di un uomo come lei, di un uomo come donna per essere soddisfatta!!

giovedì 4 febbraio 2010

ninna nanna

noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia



noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia

photo Gabriele Rigon