Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

venerdì 30 luglio 2010

del resto siamo umani

non ci sono strade che ci uniscono, quando a fonderci c'è dell'altro.
le stagioni si sono sempre fermate a quattro, nonostante a volte siano tra loro confuse, le stelle sono sempre più o meno le stesse, mentre i pesci a mare si moltiplicano e muoiono.

queste nuvole su di noi formano dei
vortici d'aria calda...quando le temperature s'innalzano è impossibile domare la natura dell'uomo.

è splendido fuggire dagli sguardi ed è altrettanto bello sentirsi al centro del mondo di qualcuno; indiscreta è la gente che guarda e passa, sfiorandoti con le dita, solo per averti un attimo tra le dita.

cosa accade adesso? cosa vedo nella gente?

oggi osservo in silenzio e mi fermo un attimo...uno soltanto, a godermi quando di più bello c'è nell'invidia degli sguardi della gente e nei propri...
del resto siamo umani...
beviamo camomilla e caffè per agitarci e calmarci, nel tentativo di confonderci!


[photo Anita Scianò]
Ball

martedì 20 luglio 2010

delirio di un pomeriggio di mezz'estate!

com'è com'è?
turista perso per caso, per strada?
benvenuto nel nulla e nell'indifferenza, qui si vende ignoranza e splendide facce di bronzo...fatte molto bene, da artisti locali!
paladini della ...uhm della...della....si della!!
funziona così...

marta, non dare retta agli sconosciuti...

ops

Ball