Tu con le sinuose curve a tratti spigolose a tratti morbide. Ti nascondi sulla spiaggia, sotto la luce della luna piena, che ti segue, t’insegue e t’illumina, non celandoti agli occhi degli indiscreti sguardi che scrutano sempre, come corvi; pronti li a notare luccichii come fossero delle gazze. Tu con la tua pelle chiara accanto ai capelli corvino. A metri e chilometri distanti da te si consumano feste, amori, litigi, pensieri di quella gente che sovrasta il mondo, o che per lo meno crede d’averne il possesso.
Distinzioni tra animali, imposizioni di pensieri, descrizioni di metafore…è forse solo la pura immagine di se che vuole disegnarsi.
Lei ha bisogno di qualcuno che la osservi.
Lui ha bisogno di qualcuno che lo curi.
L’altro ha bisogno della fila come al cesso.
L’altro ancora ha solo bisogno di capirsi.
Lui ha bisogno dei suoi ideali.
Vite parallele.
Tutti crediamo in un mondo migliore. L’abbiamo immaginato senza paradiso ed inferno, senza alcuna religione. Abbiamo provato in ogni modo. Né religioni, né politiche, abbandonando le false supremazie. Nessun colore che appaia “scorretto”, ma solo uno splendido arcobaleno. Nasce da una frase fatta, ma di certe frasi bisognerebbe farne i fatti. Né sessi né disparità.
Rimembrando il passato è semplice ammettere che sia possibile, com’è semplice percepire come gli umani siamo fragili. Amiamo disprezzare ciò che non abbiamo, solo per non ammettere a noi stessi che ci manca!
Ho amato scappare, nascondermi, guardare e pensare…accanto al nero ed all’odore del mare e della sabbia di agosto.
