Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

mercoledì 29 settembre 2010

scheletri

Tu con le sinuose curve a tratti spigolose a tratti morbide. Ti nascondi sulla spiaggia, sotto la luce della luna piena, che ti segue, t’insegue e t’illumina, non celandoti agli occhi degli indiscreti sguardi che scrutano sempre, come corvi; pronti li a notare luccichii come fossero delle gazze. Tu con la tua pelle chiara accanto ai capelli corvino. A metri e chilometri distanti da te si consumano feste, amori, litigi, pensieri di quella gente che sovrasta il mondo, o che per lo meno crede d’averne il possesso.

Distinzioni tra animali, imposizioni di pensieri, descrizioni di metafore…è forse solo la pura immagine di se che vuole disegnarsi.

Lei ha bisogno di qualcuno che la osservi.

Lui ha bisogno di qualcuno che lo curi.

L’altro ha bisogno della fila come al cesso.

L’altro ancora ha solo bisogno di capirsi.

Lui ha bisogno dei suoi ideali.

Vite parallele.

Tutti crediamo in un mondo migliore. L’abbiamo immaginato senza paradiso ed inferno, senza alcuna religione. Abbiamo provato in ogni modo. Né religioni, né politiche, abbandonando le false supremazie. Nessun colore che appaia “scorretto”, ma solo uno splendido arcobaleno. Nasce da una frase fatta, ma di certe frasi bisognerebbe farne i fatti. Né sessi né disparità.

Era difficile persuaderli che la mancanza di incidenti seri e l'affascinante cooperazione, premura e correttezza di così tante persone era il punto significativo. […]molti riconobbero che caso sorprendente e bello stesse avvenendo".

Rimembrando il passato è semplice ammettere che sia possibile, com’è semplice percepire come gli umani siamo fragili. Amiamo disprezzare ciò che non abbiamo, solo per non ammettere a noi stessi che ci manca!

Ho amato scappare, nascondermi, guardare e pensare…accanto al nero ed all’odore del mare e della sabbia di agosto.

giovedì 23 settembre 2010

mente platonica

oh bè, in effetti non ho mai amato gli adolescenziali amori platonici, non hanno mai fatto per me.
ho sempre preferito le chiare dimostrazioni e parole.
diciamo che non ho mai amato le parole che tentano di abbindolare, quelle che con una piroette sembra che dicano una poesia, insomma il classico tutto fumo e niente arrosto!
ho sempre preferito le chiare intenzioni e le piccole seduzioni, quelle senza fraintendimenti.

è sempre stato chiaro, preferisco il fuoco piuttosto che la paglia!

Ball [photo by Dà]

sabato 18 settembre 2010

pettino le bambole a testa in giù

Non resta che osservare ad occhi chiusi il mondo che sorride a braccia conserte.

Quello che crede in dio e dei vari, cercando in lui e loro le spiegazioni del bene e del male,

giustificandosi e pensando che se è bene lo è per volontà sua, se è male è solo nostra, ma è la sola e giusta punizione.

Non resta che bendarsi e sorridere,

sentenziando come un guru, profezie su ciò che avviene, perché è così che va, c’è chi sentenzia e c’è chi crede ancora nelle nuvole. La sola religione che resta, forse, è quella dei proverbi.

Il mondo ormai va avanti solo per le donne nude, che poi, non è ne femminismo ne maschilismo…ma è solo un modo stupido e geniale d’abbindolare la gente. Mi sono annoiata della pubblicità in strada, mi bendo anche li!

Non resta che fermarsi e non avere paura di andare avanti o indietro nella propria maniera. In questo periodo va di moda la stupidità, ecco perché io ancora scrivo!

Ball

martedì 7 settembre 2010

EgoC

Da piccola ero convinta che il mondo girasse attorno a me. Credevo che una volta rientrata a casa tutto sparisse, pensavo che la gente s’affievoliva d’improvviso, una sorta di reset, per poi ripartire il giorno dopo, con un nuovo teatrino...Ora come ora ripensare alla cosa mi fa pensare che forse credevo nel destino, insomma che tutto fosse già scritto; la gente di tanto in tanto rileggeva il copione e poi via, una volta Marta fori di casa riparte la vita.

Che bambina egocentrica ero!

Da piccola ero convinta che gli specchi mi facessero bella, come credevo d’essere, solo per farmi impressione ed in realtà non ero altro che un’orrida bambina. Pensavo che mi deformassero a tal punto da rendermi davvero bella, come mi vedevo!

Che bambina vanitosa ero!

Da bambina mi convincevo che la mia vita fosse seguita da tutto il mondo, come se fossi una persona importante e sorridevo sempre, per fare bell’impressione!

Da bambina sognavo di fare la veterinaria, l’insegnante, la stilista, l’artista, la ballerina…

Da bambina c’ero solo io per me!

Da piccola ero convinta che il mondo recitasse davanti a me, con una magistrale capacità …ero felice!

Da bambina ero egocentrica, vanitosa e felice…e lo sono tutt’ora.

[photo Marta]

Ballerotta bohèmien