L'ombra in questa stanza dipinge mostri provocanti.
Danzano.
Il sole fa capolino tra le nuvole.
Sotto di me il tappeto scivola e lo specchio mi infastidisce.
Ho chiuso tutti i cassetti stanotte, temevo uscissero troppi sogni.
Ho chiuso gli occhi, serrato le labbra, coperto bene la testa.
Mi sono infilata dentro me stessa e mi sono immersa dentro ogni vena.
Sono seduta, ora.
Sono seduta a terra, solida nel terreno, qui non posso cadere, oltre non posso andare.
Parlo sola, rivolgendomi allo specchio che, fastidioso, mi seduce.
Sopra di me il cielo è coperto, coperto da strutture umane, solide.
Ho messo i piedi nel fango ieri, sorridendo e riflettendo.
Non so se certi aspetti della mia vita vissuta siano sogni o meno.
Parlo, parlo molto ora.
Stringo me stessa con corde fitte, che lasciano i segni.
Amo ogni piega dei corpi, dei corpi fragili.
Io l'ho sempre detto, sono poco portata per il pogo.
Amo scontrarmi con la gente, nonostante il tatto sia da me poco gradito.
Danzo.
L'acqua è fredda.
Adesso sono immersa nella vasca.
Affogo.
Amo perdere il respiro.
Godere di me.

Adoro la song che c'è qua. Adoro te.
RispondiEliminaBuon anno!
Mentre scrivo...avrai già il capo immerso...
RispondiEliminaPerchè quando gli altri ti fanno male, finisci per godere a farti male da sola? Forse perchè esorcizzi la sofferenza trasformandola in gioco.
RispondiElimina....oltre non posso andare....
RispondiEliminaeppure sei giá al di lá dei non limiti sedendo con te stessa.
Happy New Year bella.
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