Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

sabato 28 maggio 2011

ahimè

Spesso decidiamo di svegliarci dal sonno.
Puntiamo la sveglia.
Decidiamo di dormire tot ore.
Così accade.
C'è chi la stacca e si riaddormenta...per il troppo sonno, perchè non ha voglia di fare ciò che deve, semplicemente perchè non gli va!
C'è chi si sveglia subito, con violenza, allontanandosi dal sogno, dall'incubo, interrompendo tutto.
Io non scelgo molto spesso, mi capita invece precedere l'attimo in cui il "drinn", nell'ora da me stabilita, inizia il suo suono. Interrompo i miei sogni, o forse sono loro ad interrompere me ed io reagisco annullando loro, spontaneamente. Mi sveglio con violenza sì.
Spesso decidiamo di svegliarci, ma lo facciamo solo puntando la sveglia! Ahimè.

[photo Pia Ulin]

mercoledì 25 maggio 2011

Tutti giù per terra!

Il Sole, la Luna, la Terra.
Il sole ha un fascino ovvio.
La luna ha un fascino misterioso.
La terra ha un fascino naturale.
Il sole è indipendente e fa dipendere i due da lui.
La luna se non ci fosse il sole, probabilmente, non si farebbe vedere.
La terra ha il sole come unico suo ossigeno.
Il sole non mi piace molto.
La luna mi piace.
La terra mi attrae.
Il sole mi tiene sveglia.
La luna mi confonde.
La terra mi chiama.
Ieri il sole mi ha confusa, la luna mi ha chiamata e la terra mi osservava.
Oggi il sole mi riscalda, la luna mi ha fatto innamorare, la terra mi teneva a sè prepotentemente.
Domani il sole ci sarà e avrà qualcosa da dirmi, la luna ci sarà ed avrà qualcosa da farmi vedere, la terrà non scapperà, deve tenermi ferma, con i piedi su lei!

[photo Sára Saudková]

venerdì 20 maggio 2011

Oggi, domani, dopodomani e ieri. Io me e l'altramè.

La verità è che io sono la prima persona che mi piace confondere. Così quando mi guardo allo specchio, e di rado capita, mi vedo un giorno bella e l'altro brutta, quindi faccio una media. Il risultato è che sono così così.
Quando mi peso, e lo faccio giornalmente ahimè, se ho un chilo in più dico a me stessa che sarà colpa della tarda ora, perché mi hanno insegnato che bisogna pesarsi al mattino, se ho un chilo in meno è solo perché è mattina, oppure trovo una bella scusa.
Quando mi trucco a volte ho una bella pelle, ed evito di truccarmi, altre volte ho orrende macchie e trovo strani motivi illogici per giustificarle e nasconderle.
La verità è che a volte mi vedo bella ed altre brutta, se capita al mattino riesco a coprirmi di strati d'abiti per bene oppure tento a mostrarmi per bene.
Non so se sia egocentrismo oppure tutto il contrario, ma non sono lunatica, ne meteoropatica.
Quando disegno le figure maschili mi vengono fuori degli orrendi Big Gym, ed allora mi limito sempre a disegnare figure femminili, anche per gli uomini.
Quando ballo sto bene, che io lo faccia o no con la musica giusta, non c'è un motivo preciso, è una cosa che capita. Sto bene, punto!
La verità è che mi piace confondere in generale, dando la colpa agli specchi, al cibo, alla gente, alle parole, ma poi mi rendo conto che sono brava a confondermi ed a far credere alla gente che ciò che dico è vero!
Oggi mi piacciono i fiori, gli uccellini ed il sole...domani non lo so!

mercoledì 18 maggio 2011

detto da ogni donna

Mi piace quando vengo dipinta tra ombre e luci di candela e lussuria, mi piace essere una musa mentale. Essere presente nell'assenza solitaria di un poetico e forse romantico giardino.
Dipinta come eterea e leggera forse, nonostante l'evidente ribellione mascolina, mi piace immaginarmi un po' puttana ed un po' casta, un po' uomo ed un po' donna.
Mi piace quando la gente mormora, probabilmente perché l'attenzione è sintomo di
compiacimento; ogni immagine di me che do ai tanti, non è mai quella giusta, ma è così che io voglio, che io vorrei!
Possiamo recitare ogni parte in modo eclettico e poi perderci come Linnea nel giardino di Monet...

sabato 7 maggio 2011

perdi-mi

La notte fuggo. Mi piace fuggire.
Probabilmente è una cosa che serve per salvarmi, una sorta di protezione.
Fuggo nella tana del lupo, per avere del silenzio con uno sconosciuto.
-Sei estranea ad ogni mia realtà, ma sei appieno nel mio mondo- disse lui, ed io con tono freddo e forse scontante risposi -mi piace essere in enrambi i mondi, nell'uno come estranea, nell'altro come partecipe-.
Delle volte il percorrere le cose con apparenza irrazionale ci rende più razionali di quanto non siamo, l'accorgersi di vivere il tutto fa si, forse, che la parte razionale in noi stessi prevalga sulla realtà, più di quanto non sappiamo.

[photo Anita Scianò]

lunedì 2 maggio 2011

Judith vs Olofernes

-Buon Silenzio!-
-Ti tengo qui.-
-Stringimi, ma non abbracciarmi.-
-Ti farò male!-
-è la soluzione!-
-So che ci piace il dolore.-
-Ci piace, sì-