Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

mercoledì 4 gennaio 2012

Siamo perfetti, sempre!





"La sanità mentale è un'imperfezione." diceva Bukowski e di fatti come non dargli torto se ciò che tutti chiamiamo insano è ciò che più ci attrae?
I bambini amano il proibito. Dirgli "non fare questo" o "non andare li" è solo un invito a farlo.
Siamo anche noi, allora, un po' bambini, ci piace andare oltre, ma non solo per il gusto di farlo...semplicemente perchè l'oltre è tutto ciò che ci serve.
La perfezione si raggiunge ogni volta che si supera la soglia e si comprendono i limiti di ogni cosa, proprio perchè ogni cosa è fuori ogni limite.
"Non c'è nulla che spaventi di più l'uomo che prendere coscienza dell'immensità di cosa è capace di fare e diventare." diceva Kierkegaard...gli errori permettono di imparare, ma l'oltre è da sempre la "perfezione" celata a cui tutti tendono ad aspirare, forse perchè ciò che non conosciamo (che poi ci permette spesso l'errore) ha un ottimo potere d'attrazione.

6 commenti:

  1. mmmmhhh hai ragione! forse dovrei cominciare ad essere un po' più bambina anch'io, che ho sempre cercato di essere fin troppo ubbidiente! :P

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  2. Pensavo pure io a questo, sarà perchè sto leggendo Buk, o perchè ad ogni inizio anno bene o male si pensa a cosa si farà "oltre" nel nuovo anno. Oltre, che bella parola...

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  3. mi associo ai commenti precedenti...oltre...osare...il mio tatuaggio sul collo del resto porta parole simili...

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  4. non si puó comparare nulla se non conosciamo tesi e antitesi e sicuro non si apprende solo dalle esperienze degli altri.Necessitiamo provare,non fermarci a un mondo piccolo.Vedo ogni oltre come un uno...

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  5. Il fatto che tutti lo chiamino insano non significa che lo sia.

    Più passa il tempo e più mi rendo conto di come la parte migliore della mia vita sia finita ormai da un bel pezzo (la fanciullezza). Che sia per questo?

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  6. Vivere comporta quasi sempre una certa insanità mentale, nonostante alcuni possano sostenere il contrario. La malattia mentale è tutt'altro, una dannazione per chi ne è affetto, un inferno per chi vive da vicino, eppure anche così la Vita continua ad avere un fascino misterico che fa sbalordire al solo pensiero. L'Oltre che non riusciamo mai a raggiungere in questa vita ci ricorda che siamo incatenati su questa terra dalla carne e del sangue. Il nostro corpo appartiene al mondo, la nostra anima ci accompagna verso l'Oltre. Un Oltre che ci sfugge dalle dita non appena osiamo sfiorarlo. Penso sia questo il miracolo della Vita...

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