Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]

L'errore, la stoltezza, il peccato, l'avarizia ci tormentano il corpo, ci assillano la mente, e di amabili rimorsi diventiamo nutrimento come il mendicante alimenta i propri insetti.
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!

domenica 27 maggio 2012

Oggi mi vesto di sole e d'amore

Le sorprese tardano sempre ad arrivare.
Le linee si confondono mentre il pennello macchia la carta, che freme, nell'essere bagnata.
Ho visto un pensiero volare e poi evaporare, mentre le membra lungo il fiume si disperdevano, mentre il vento, gelido, penetrava.
Non esiste sete  che non possa essere dissetata se è già stata bramata.

Oggi è domenica, domani si muore.

lunedì 21 maggio 2012

Leggera



La luce del sole faceva capolino, si infilava per i buchi della serranda, giusto qualche raggio, impertinente.
Era inerme, fissava il la parete destra, era raggomitolata su di un fianco.
Le coperte le tenevano caldo. Socchiuse gli occhi.

Il rumore della pioggia la sorprese, picchiettava sulla finestra, imperterrita anche lei, imponente.
Era immobile, fissava la poltrona accanto al letto, mentre iniziava a sudare, respirava affannosamente.
Le coperte la rincorrevano forse, poi un braccio la sorprese.
Il calore di un altro corpo si tendeva verso di lei, che ne fuggiva, scivolando.
Era incerta, non aveva più voglia di fissar nulla, ne di restare li.

A volte è come soffocare, a volte è come amare, a volte è come urlare.

Il sole e la pioggia litigavano ancora un po', tra le nuvole e dietro di esse.
Rimase nuda. Divenne leggera. Sorrise.

mercoledì 16 maggio 2012

In un'altra epoca

Ti seduco,
con lo sguardo forse,
con le mie danze,
con il mio corpo,
mentre i tuoi occhi, corvini,
mi attraversano nuda.


Mi sorprendo!
mentre sento attraversarmi,
mentre divento sempre più nuda.
Percepisco il caldo del mio corpo
la fiamma che mi invade
l'imbarazzo.


Fantastico
ti sorriso e ti bacio.
Sarò la tua Geisha.
Sarò arte ed amore per te.


Saremmo stati due splendidi bohemien...
in un'altra epoca.

mercoledì 9 maggio 2012

NoveMaggioSettantotto


Un mare di gente
a flutti disordinati
s'è riversato nelle piazze,
nelle strade e nei sobborghi.
E' tutto un gran vociare
che gela il sangue,
come uno scricchiolo di ossa rotte.
Non si può volere e pensare
nel frastuono assordante;
nell'odore di calca
c'è aria di festa.

venerdì 4 maggio 2012

NoSense!


Ha perso, forse, la via di casa,
le scivola addosso un po' di musica,
si stringe a se stessa come per amarsi.
A volte è sola tra la gente..
Avrà sempre bisogno di t(h)é.
Fuma sigarette senza filtro
-dice che se bisogna farsi male
bisogna farlo per bene,
con classe-.
Sorride agli sconosciuti,
fluttua come fumo,
evapora un po'
di tanto in tanto.
Dorme rannicchiata
ed al buio si sente sottile,
ogni tanto,
il suo ansimare.
E' come una gatta,
una gatta bianca,
occhi sanguigni,
artigli bene affilati.

martedì 1 maggio 2012

Nuove allergie.

C'è una sottilissima linea tra la volgarità e l'eleganza...peccato che ci sia troppa gente che deve ancora capire dove stare, o addirittura come comportarsi...perché scivolare da un lato all'altro di questa è semplicissimo.


Iniziare a maturare intolleranze è il sintomo di quest'epoca che si affievolisce un po'.